ROMA – A dieci giorni dal congresso straordinario, per la Lega è l’ora dei veleni e delle scorrerie, prima della resa dei conti. Dopo la discesa in campo (a sorpresa) di Massimo Garavaglia, Matteo Salvini in pubblico non fa mostra di crucci o preoccupazioni. Anzi, il contrario: «Bene, più gente c’è che porta proposte costruttive meglio è, l’ho convocato apposta il congresso», dice da Bologna l’ex…