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Mattarella: “Difesa comune per rafforzare Nato e ripristinare equilibrio rispetto a postura Russia”

(ansa)
Il capo dello Stato lo ha detto al vertice Arraiolos in Slovenia
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“L’Unione europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun Paese del continente – nessuno – può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà, e, ancora più che un’illusione, un atto autolesionista”. È un appello preoccupatissimo quello che fa Sergio Mattarella al vertice Arraiolos a Brdo in Slovenia, proprio mentre Trump volta le spalle all’Ucraina legittimando Putin. E di conseguenza preme per la difesa comune. Occorre “procedere con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, sia per ripristinare l’equilibrio rispetto alla postura della Russia, equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività”.

Come già altre volte Mattarel…

“L’Unione europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun Paese del continente – nessuno – può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà, e, ancora più che un’illusione, un atto autolesionista”. È un appello preoccupatissimo quello che fa Sergio Mattarella al vertice Arraiolos a Brdo in Slovenia, proprio mentre Trump volta le spalle all’Ucraina legittimando Putin. E di conseguenza preme per la difesa comune. Occorre “procedere con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, sia per ripristinare l’equilibrio rispetto alla postura della Russia, equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività”.

Come già altre volte Mattarella ha chiesto alla Ue di velocizzare i propri iter, per venire incontro alle esigenze dei propri cittadini. “Essendo un anziano presidente in questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti”. Mattarella auspica l’ingresso nella Ue dell’Ucraina e della Moldova.

Per Mattarella i cittadini avvertono “più di alcuni commentatori quanto nell’Unione stiamo facendo per presentare al mondo e concretamente realizzare un modello di pace e convivenza collaborativa”. Il presidente ha citato l’Eurobarometro che rivela come il 75 per cento degli europei considera la Ue “un fattore di stabilità”.

Mattarella ha parlato per primo, definito dalla presidente Pirc Musar “il membro più anziano e rispettato”. Dopo lui ha parlato il tedesco Steinmeier, che scade a fine mese. Mattarella si è augurato un bilancio ambizioso: “A responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati”. Poi Mattarella ha auspicato il superato della regola dell’unanimità. “Una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione”. L’altro giorno, in Parlamento, la premier Meloni aveva invece difeso la regola dell’unanimità.

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