Undicimila persone. Tanto è bastato per mettere in ginocchio cinque delle più importanti città del Nord Italia. Milano, Torino, Bologna, Brescia e Bergamo. Undicimila manifestanti, 28 arresti, 43 denunciati e soprattutto 141 feriti tra le forze dell’ordine. È il bollettino del sabato nero nelle piazze italiane, dove le iniziative del movimento «Italia in piazza» si sono trasformate in una lunga giornata di violenze, scontri, lanci di pietre e bottiglie incendiarie. Con un dato che più degli altri preoccupa gli investigatori: dodici degli arrestati sono minorenni.
Il bilancio, ancora provvisorio, è quello raccolto dagli investigatori al termine delle manifestazioni di sabato 17 ottobre. In tutto 197 persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia, sei stranieri tra gli arrestati. Ma è soprattutto il rapporto tra il numero dei partecipanti, circa 11.400 nelle cinque città, e le conseguenze sull’ordine pubblico a raccontare la dimensione di quanto accaduto. Migliaia di person…
Undicimila persone. Tanto è bastato per mettere in ginocchio cinque delle più importanti città del Nord Italia. Milano, Torino, Bologna, Brescia e Bergamo. Undicimila manifestanti, 28 arresti, 43 denunciati e soprattutto 141 feriti tra le forze dell’ordine. È il bollettino del sabato nero nelle piazze italiane, dove le iniziative del movimento «Italia in piazza» si sono trasformate in una lunga giornata di violenze, scontri, lanci di pietre e bottiglie incendiarie. Con un dato che più degli altri preoccupa gli investigatori: dodici degli arrestati sono minorenni.
Il bilancio, ancora provvisorio, è quello raccolto dagli investigatori al termine delle manifestazioni di sabato 17 ottobre. In tutto 197 persone identificate e accompagnate negli uffici di polizia, sei stranieri tra gli arrestati. Ma è soprattutto il rapporto tra il numero dei partecipanti, circa 11.400 nelle cinque città, e le conseguenze sull’ordine pubblico a raccontare la dimensione di quanto accaduto. Migliaia di persone in strada, una parte delle quali protagonista di scontri che hanno impegnato per ore le forze dell’ordine.
A Milano
La situazione più grave a Milano, dove in piazza sono scese circa cinquemila persone e le violenze sono proseguite fino alle 22.30. Settantadue manifestanti sono stati accompagnati in Questura per gli accertamenti. Diciassette gli arrestati, tra i quali cinque stranieri e cinque minorenni, mentre altri ventidue giovani sono stati denunciati. Ma è soprattutto il numero dei feriti a raccontare la dimensione degli scontri: 104 appartenenti alle forze dell’ordine, soltanto nel capoluogo lombardo.
A Torino
A Torino i manifestanti erano circa tremila. Qui la polizia ha arrestato un maggiorenne per resistenza a pubblico ufficiale e tre minorenni trovati in possesso di bottiglie incendiarie. Altri tre ragazzi, anche loro minorenni, sono stati denunciati perché avevano petardi e un ordigno artigianale. Quattro minorenni sono stati invece bloccati dopo il danneggiamento della libreria Feltrinelli, nei pressi della stazione di Porta Nuova, e accompagnati negli uffici di polizia per essere fotosegnalati. Complessivamente sono state identificate sessanta persone, otto delle quali straniere.
A Bologna
Anche Bologna ha vissuto una giornata di violenze. Circa duemila i partecipanti alla manifestazione, con una presenza significativa, secondo quanto riferisce la polizia, di giovanissimi di origine straniera, molti dei quali con il volto coperto. Cinque minorenni sono stati arrestati per reati che comprendono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e travisamento. Altri sette manifestanti sono stati denunciati. Quaranta quelli identificati, dieci accompagnati negli uffici. Negli scontri sono rimasti feriti 38 poliziotti e sei carabinieri. Danneggiati anche alcuni mezzi di servizio.
A Brescia
A Brescia, dove in strada c’erano circa seicento persone, una pietra ha colpito persino il dirigente responsabile del servizio di ordine pubblico. Undici manifestanti sono stati identificati e sei denunciati all’autorità giudiziaria. A Bergamo, invece, il corteo ha raccolto circa ottocento partecipanti. Due maggiorenni sono stati arrestati, cinque minorenni denunciati. E c’è anche un ragazzino che non ha ancora compiuto quattordici anni, dunque non imputabile, che sarà segnalato al Tribunale per i minorenni per aver lanciato oggetti contundenti e petardi contro gli agenti. Due poliziotti hanno riportato contusioni.
C’è però un dato che più degli altri colpisce gli investigatori: l’età di molti dei protagonisti degli scontri. A Bergamo persino un ragazzino di meno di quattordici anni, segnalato al Tribunale per i minorenni. È anche da qui che partiranno gli accertamenti: capire chi siano questi giovanissimi, come si siano organizzati e soprattutto come siano arrivati in piazza pronti a usare la violenza.