ROMA – C’è un altro modo di stare in piazza e il centrosinistra si prepara a ricordarlo al governo. L’appello agli alleati arriva dai leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, all’indomani del corteo pacifico della Cgil: «Costruiamo insieme una grande manifestazione unitaria contro il carovita e per aumentare i salari degli italiani». Presto, senza perdere tempo: «Incontriamoci per decidere insieme la data e la piattaforma». Perché il programma progressista da scrivere, insistono, «vive se incrocia la mobilitazione delle persone».
La prima a rispondere è la segretaria Pd Elly Schlein, a margine dell’assemblea dem: «Noi ci siamo, siamo disponibili.». A sera ai aggiunge il leader M5S Giuseppe Conte, stessa convinzione, una punta in più di urgenza: «Assolutamente sì, noi ci siamo: per costruire questa nuova mobilitazione e soprattutto per chiudere quanto prima il programma della coalizione». Ci sta anche Riccardo Magi di +Europa: «Raccogliamo l’invito». Ecco, l’impegno è preso. …
ROMA – C’è un altro modo di stare in piazza e il centrosinistra si prepara a ricordarlo al governo. L’appello agli alleati arriva dai leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, all’indomani del corteo pacifico della Cgil: «Costruiamo insieme una grande manifestazione unitaria contro il carovita e per aumentare i salari degli italiani». Presto, senza perdere tempo: «Incontriamoci per decidere insieme la data e la piattaforma». Perché il programma progressista da scrivere, insistono, «vive se incrocia la mobilitazione delle persone».
La prima a rispondere è la segretaria Pd Elly Schlein, a margine dell’assemblea dem: «Noi ci siamo, siamo disponibili.». A sera ai aggiunge il leader M5S Giuseppe Conte, stessa convinzione, una punta in più di urgenza: «Assolutamente sì, noi ci siamo: per costruire questa nuova mobilitazione e soprattutto per chiudere quanto prima il programma della coalizione». Ci sta anche Riccardo Magi di +Europa: «Raccogliamo l’invito». Ecco, l’impegno è preso. Una ragione in più per vedersi al più presto. C’è una piazza da organizzare.
Le opposizioni si smarcano così dal tentativo della destra di criminalizzare i manifestanti: «Inaccettabile – nota Schlein – che si usino i violenti per coprire le voci di chi sta protestando in tutta Italia perché non riesce più a vivere». Con accenti diversi, lo dicono tutti i leader delle minoranze, e lo ribadisce il segretario della Cgil Maurizio Landini: «Condanniamo». Nelle stesse ore, i sindaci di centrosinistra delle grandi città – Roma, Firenze, Bari, Bologna, Torino, Napoli, Milano, Genova e Cagliari – chiedono che il governo li convochi al più presto anziché scaricare sulle loro spalle le colpe dei disordini: «È il momento che le istituzioni facciano fronte comune e ognuno si prenda le proprie responsabilità» davanti al «patto sociale e al patto generazionale» che «si stanno rompendo». Servono risposte a tutto tondo «sulle garanzie essenziali» per i cittadini: «il diritto all’abitare, le tutele per chi lavora, il trasporto pubblico efficiente». Basta scaricabarile, è il messaggio. «Inaccettabile – rimarca il leader di Iv Matteo Renzi – un governo che attacca l’opposizione ma non riesce a tenere in ordine le città».