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Campo largo, al tavolo di coalizione 4 sigle centriste: Salis valuterà di federarle dopo i gazebo

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L’idea di convocare chi è presente in Parlamento: Iv, +Eu, Psi e Tabacci. La sindaca pronta ad avere un ruolo se vincerà la dem
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Il tentativo è noto: più di una volta la segreteria del Pd Elly Schlein ha chiesto a Silvia Salis di provare a federare la composita galassia del centro. La sindaca di Genova ha sempre rifiutato l’ingrato incarico (sentendosi peraltro stretta nell’etichetta centrista), ma ha lasciato aperta una porticina: non esclude di poter dare una mano tra qualche mese, in vista delle elezioni. E soprattutto: dopo le primarie. Alle quali, continua a ripetere, non ha alcuna intenzione di partecipare.

Molto dipenderà infatti dal risultato dei gazebo. Se a vincere dovesse essere Schlein, l’ex olimpionica sarebbe propensa a dare un contributo. Difficile invece che accetti un ruolo in prima persona se il timone finisse nelle mani del leader del M5S Giuseppe Conte. Certo, ai microfoni del Tg3 ieri Salis ha assicurato che darà «l’appoggio a quello o quella che sarà la candidata del centrosinistra». Poi però ha lasciato intravedere una preferenza: « Elly sicuramente rappresenta un momento di svolta e cred…

Il tentativo è noto: più di una volta la segreteria del Pd Elly Schlein ha chiesto a Silvia Salis di provare a federare la composita galassia del centro. La sindaca di Genova ha sempre rifiutato l’ingrato incarico (sentendosi peraltro stretta nell’etichetta centrista), ma ha lasciato aperta una porticina: non esclude di poter dare una mano tra qualche mese, in vista delle elezioni. E soprattutto: dopo le primarie. Alle quali, continua a ripetere, non ha alcuna intenzione di partecipare.

Molto dipenderà infatti dal risultato dei gazebo. Se a vincere dovesse essere Schlein, l’ex olimpionica sarebbe propensa a dare un contributo. Difficile invece che accetti un ruolo in prima persona se il timone finisse nelle mani del leader del M5S Giuseppe Conte. Certo, ai microfoni del Tg3 ieri Salis ha assicurato che darà «l’appoggio a quello o quella che sarà la candidata del centrosinistra». Poi però ha lasciato intravedere una preferenza: « Elly sicuramente rappresenta un momento di svolta e credo che faccia bene a reclamare la sua voglia di contare».

La richiesta della segretaria alla sindaca serviva anche a sbloccare la “lista degli inviti” al mitologico tavolo del programma, ormai imminente. Da mesi Schlein spinge perché le sigle di centro trovino un unico rappresentante. Vorrebbe evitare una foto di gruppo sovraffollata in stile Unione che darebbe l’idea di una coalizione con troppe teste da mettere d’accordo. Tanto più – osservazione frequente nel Pd – che sono quasi tutti uomini. Alla fine, almeno per ora, una sintesi tra i vari attori non sembra possibile. Si consolida un’ipotesi alternativa: potrebbe essere “convocato” chi ha già una rappresentanza parlamentare. Ormai quasi tutti, in verità: Riccardo Magi di +Europa, Maria Elena Boschi per Iv, Alessandro Onorato o Enzo Maraio (che hanno guadagnato una componente grazie a un senatore M5S) e infine Bruno Tabacci (che ha offerto il suo Cd come scialuppa per Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, ma non ha ancora i numeri per una componente).

Qualcuno obietta: non sarebbe una grande scrematura. Mancherebbe solo Vincenzo Spadafora. Lavori in corso. Per ragioni diverse, anche Magi chiede un prestito di parlamentari per creare il gruppo di +Europa. Alla Camera, con una deroga, basterebbero 5 deputati. L’obiettivo: «Promuovere, in quanto diretti interessati, – spiega il segretario – un ricorso alla Consulta sull’abnorme aumento di firme richieste per le prossime Politiche».

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