Giuseppe Conte interviene a difesa del suo senatore, l’ex giudice Roberto Scarpinato dopo le accuse mosse contro di lui dal centrodestra e la richiesta di dimissioni dalla commissione Antimafia. L’ex premier, in una conferenza stampa al Senato insieme all’ex pm, è intervenuti parlando di “linciaggio mediatico”. Lo scontro è stato innescato dal provvedimento con cui il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato l’inchiesta sulla cosiddetta pista “mafia-appalti” legata alle stragi del 1992. Nel testo il giudice ha dedicato un passaggio alle conversazioni tra Scarpinato e l’ex magistrato Gioacchino Natoli definendo quella dell’ex procuratore una «attività depistante» e parlando di una «attività di inquinamento» realizzata «in senso a sé favorevole». Sempre sul caso, ieri in commissione Antimafia è stato sentito il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca. Procuratore che ha accusato “Scarpinato” di aver “fatto inquinamento probatorio ad ampio raggio”. E su queste parole i membri della maggioranza hanno di nuovo attaccato e chiesto le dimissioni per l’ex magistrato.
Il presidente del Movimento 5 stelle ha rispedito al mittente le accuse: “Scarpinato ha una grave colpa per le forze che sono al governo, ha competenza e dedizione, offre una ricerca della verità che dice che c'erano servizi deviati, eversione nera, apparati deviati dello Stato – spiega -. Una verità che scotta, molto indigesta a chi ha la maggioranza e pensa di avere la legittimazione per riscrivere la storia. Ma Scarpinato non si presta a farsi intimidire dal linciaggio mediatico che sta cercando di chiudere alcuni canali di indagine. Noi siamo con lui".
E ancora: "La commissione Antimafia è stata compromessa nella sua capacità di approfondire e investigare sulla verità delle stragi, sin dall'inizio. E purtroppo siamo stati costretti, ma non l'abbiamo fatto a cuor leggero, a chiedere sin da subito le dimissioni della presidente Colosimo, inadeguata per rivestire l'incarico prestigioso, altamente responsabile di presidente".
Anche l’ex magistrato e oggi senatore è intervenuto: "Se pensano di potermi tappare la bocca con questi metodi non sanno con chi hanno a che fare. Non mi sono fatto intimidire da Riina e Berlusconi, non mi farò intimidire da questa sporca politica".
Intanto prosegue il botta e risposta con gli esponenti di centrodestra della commissione. Maurizio Gasparri di Forza Italia commenta: “Le intimidazioni di Scarpinato non fermeranno il nostro lavoro. Le ingiurie che ha rivolto alla commissione Antimafia e alla presidente Colosimo, le offese che oggi rinnova perfino nei confronti di Berlusconi e che i suoi sodali rivolgono a tutti noi, non ci faranno arretrare di un millimetro. Noi stiamo ristabilendo la verità”.