✕

Mattarella: “Non si guardi ai giovani con indifferenza o meschina sottovalutazione”

Sergio Mattarella (agf)
Il messaggio del capo dello Stato all’indomani dell’approvazione in cdm del decreto cortei che estende i reati ai minori
1 minuti di lettura

Torna potentemente sulla questione giovanile, Sergio Mattarella, dopo i fatti di Milano e Torino. Dice: “La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. E’ una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società”.

Invita, con frasi decise, a guardare al Paese con un orizzonte lungo: “Occorre uno sguardo di ampia visione che, accanto alle necessarie scelte congiunturali, si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti”.

Al Quirinale il presidente della Repubblic…

Torna potentemente sulla questione giovanile, Sergio Mattarella, dopo i fatti di Milano e Torino. Dice: “La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. E’ una grande questione sociale. Una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società”.

Invita, con frasi decise, a guardare al Paese con un orizzonte lungo: “Occorre uno sguardo di ampia visione che, accanto alle necessarie scelte congiunturali, si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti”.

Al Quirinale il presidente della Repubblica riceve i nuovi cavalieri del lavoro e gli alfieri, i giovani studenti premiati per il loro brillante percorso di studi. Oggi potrebbe firmare il nuovo decreto sicurezza, a cui ha fatto espungere la norma sui militari dotati di poteri da polizia giudiziaria. Condivide lo spirito delle nuove norme, che di fatto inaspriscono leggi già esistenti? Aveva chiesto alla politica, lunedì a Imperia, una riflessione. Capire la radici dei saccheggi attuati dai minorenni. Chi muove i fili? Invece il governo ha decretato in 24 ore.

Occuparsi dei giovani significa anche provare a riportare a casa i troppi talenti in fuga, o far in modo che i più vocati non siano tentati dalle migrazioni. Definisce “un grave peso il bilancio negativo delle migrazioni giovanili. Dobbiamo dar vita a condizioni per rendere attraente ai giovani il ritorno. Molti rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare”.

Poi insiste su un tema che gli è caro: lo strapotere dei monopoli. Quello delle Big tech, delle tecnologie satellitari, dell'intelligenza artificiale, “i cosiddetti magnati insofferenti alle regole della comunità, siano esse statuali o sovranazionali, con assurde inaccettabili pretese in settori nevralgici della vita internazionale”. Auspica “un controllo dei monopoli”. Cita Luigi Einaudi, che all’Assemblea costituente propose di sottoporre i monopoli “al pubblico controllo a mezzo di amministrazione pubblica delegata o diretta”. Poiché “i monopoli sono responsabili di disoccupazione e disuguaglianze. Già Einaudi li indicava “come origine più profonda e vera dei mali sociali”.

Siamo in presenza di “politiche neoimperialistiche”, di “insensate guerre di aggressione”, che hanno provocato “l’insicurezza delle rotte marittime” e quindi “i rincari che ne sono derivati”. I valori della Ue sono "minacciati". Abbiamo il Sud in fiamme, con gli scaffali vuoti in molti supermercati della Sicilia. Come non essere preoccupati? Mattarella ricorda i bassi salari. Conclude: “Le prospettive dei giovani sono cruciali per determinare l’evoluzione della nostra società, della nostra economia, dei nostri modelli di vita”.

Leggi i commenti