Non credeva ai suoi occhi: “Ma sarà vero?”. La prima domanda quando ha preso in mano l’oggetto luccicante. Poi la consegna a chi di dovere. La deputata della Lega Simonetta Matone ha trovato un anello d'oro, con un brillante centrale quadrato e due brillanti rettangolari ai lati, sulla mensola di un bagno delle donne a Montecitorio vicino la galleria dei presidenti. "Se è vero, varrà 30 mila euro", dice l’ex magistrato dopo averlo consegnato al responsabile della sicurezza e aver fatto redigere un verbale. "I colleghi mi hanno detto che sono una pazza, che lo dovevo tenerlo”, racconta scherzando. E poi aggiunge: “Esistono ancora le persone oneste”.
L’anello è poi stato restituito alla proprietaria. Una donna si è infatti recata negli uffici di Montecitorio, dimostrandone la proprietà. La signora non è una deputata.
Prima di portarlo all’ufficio oggetti smarriti, Matone ha fatto un piccolo sondaggio tra le colleghe: “Ho chiesto a quelle imbellettate, che sono solite portare gioielli pr…
Non credeva ai suoi occhi: “Ma sarà vero?”. La prima domanda quando ha preso in mano l’oggetto luccicante. Poi la consegna a chi di dovere. La deputata della Lega Simonetta Matone ha trovato un anello d'oro, con un brillante centrale quadrato e due brillanti rettangolari ai lati, sulla mensola di un bagno delle donne a Montecitorio vicino la galleria dei presidenti. "Se è vero, varrà 30 mila euro", dice l’ex magistrato dopo averlo consegnato al responsabile della sicurezza e aver fatto redigere un verbale. "I colleghi mi hanno detto che sono una pazza, che lo dovevo tenerlo”, racconta scherzando. E poi aggiunge: “Esistono ancora le persone oneste”.
L’anello è poi stato restituito alla proprietaria. Una donna si è infatti recata negli uffici di Montecitorio, dimostrandone la proprietà. La signora non è una deputata.
Prima di portarlo all’ufficio oggetti smarriti, Matone ha fatto un piccolo sondaggio tra le colleghe: “Ho chiesto a quelle imbellettate, che sono solite portare gioielli preziosi, se avessero perso qualcosa. Poi davanti a nessuna risposta ho lasciato l’anello ai commessi. Vedremo adesso chi si farà avanti”.
Prima del ritrovamento, qualcuno ha ricordato l’episodio del cappotto smarrito dalla senatrice M5S Cinzia Leone che nel febbraio del 2022, durante le votazioni per eleggere il presidente della Repubblica, mentre il dibattito politico era concentrato sulle trattative e i tentativi di raggiungere un accordo tra i partiti, una senatrice ha pubblicato un lungo post sui social in cui raccontava di essere "profondamente indignata” su quanto le era “accaduto in Transatlantico". Non aveva più trovato il proprio soprabito uscita dall'Aula e aveva affermato che qualcuno glielo avesse rubato. “Provo profonda tristezza poiché pur comprendendo che era un cappotto di buona manifattura e un apprezzato brand L. Spagnoli è impensabile che qualcuno lo abbia rubato in un ambiente frequentato da senatori, deputati, commessi, giornalisti”. In realtà era stato semplicemente preso per errore da un'altra persona e successivamente riconsegnato ai commessi.