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Lazio, manager FdI a conducenti bus assenteisti: “In malattia per imbiancare casa? Non c’è problema”

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Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral in quota Fratelli, a una cena di autisti bus e macchinisti: “Vi allungate le ferie? Sono assenze che posso giustificare”
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“Ti serve la malattia perché devi imbiancare casa? Non c’è problema”. “Hai finito le ferie” e ti dai malato un paio di giorni? “Sono assenze che posso giustificare”. Così parla Enrico Dolfi, il manager nominato in quota Fratelli d’Italia alla guida di Cotral, una delle più importanti partecipate della Regione Lazio governata dal meloniano Francesco Rocca. Cotral è un colosso del trasporto pubblico, inghiotte ogni anno oltre 300 milioni di euro di contributi pubblici, conta più di 3mila dipendenti, di cui 2mila conducenti, tra autobus e treni dei pendolari. Come molte controllate pubbliche dello stesso comparto, soffre da anni della piaga dell’assenteismo, con picchi di quasi il 25%. E la situazione sembra ulteriormente aggravarsi: l’ultimo rapporto trimestrale del 2026, che prende in considerazione il periodo tra luglio e settembre, segna l’ennesima avanzata dei forfait. Per i controllori il tasso di assenza è salito al 23,8% (+2,5% rispetto al trimestre precedente, +1,3% rispetto all…

“Ti serve la malattia perché devi imbiancare casa? Non c’è problema”. “Hai finito le ferie” e ti dai malato un paio di giorni? “Sono assenze che posso giustificare”. Così parla Enrico Dolfi, il manager nominato in quota Fratelli d’Italia alla guida di Cotral, una delle più importanti partecipate della Regione Lazio governata dal meloniano Francesco Rocca. Cotral è un colosso del trasporto pubblico, inghiotte ogni anno oltre 300 milioni di euro di contributi pubblici, conta più di 3mila dipendenti, di cui 2mila conducenti, tra autobus e treni dei pendolari. Come molte controllate pubbliche dello stesso comparto, soffre da anni della piaga dell’assenteismo, con picchi di quasi il 25%. E la situazione sembra ulteriormente aggravarsi: l’ultimo rapporto trimestrale del 2026, che prende in considerazione il periodo tra luglio e settembre, segna l’ennesima avanzata dei forfait. Per i controllori il tasso di assenza è salito al 23,8% (+2,5% rispetto al trimestre precedente, +1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), per gli operai 12,9% (+1,7% sul terzo trimestre ’25 e +3,6% sul trimestre precedente), il 10,8% per gli operatori di esercizio, insomma i conducenti (+0,7% e +1,2%).

Ma non c’è da stupirsi, se chi dovrebbe vigilare sul fatto che i soldi dei contribuenti finanzino un servizio regolare finisce invece per sdoganare, in modo sfacciato, le finte malattie dei suoi sottoposti. Tanto tutto è pagato con soldi pubblici. “Io la malattia la posso concepire, la posso anche giustificare. Nel senso: ho finito le ferie, mi servono due giorni di malattia perché devo rimbiancare la camera del bambino? Non c’è problema”, dice Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral, durante una cena con i macchinisti della Roma Viterbo. L’unica cosa che non tollera sono le “malattie improvvise”, chi si sente male e lo comunica “mezz’ora prima del turno”. Per il resto, sui certificati falsi per allungarsi le vacanze o ritinteggiare l’appartamento, “non c’è problema”. I conducenti esultano: “Ma da quando l’azienda ha smesso di volere male ai lavoratori – gli dicono – cosa è successo? Era un’altra gestione”. Risposta di Dolfi: “Non siamo uguali, non perché gli altri fossero peggio, noi abbiamo un’altra visione industriale”.

Lazio, manager FdI a conducenti bus assenteisti: “In malattia per imbiancare casa? Nessun problema”

Le parole di Dolfi, manager classe ’63, sono state filmate durante una serata aziendale, durante l’estate. E da qualche giorno il video, dalle chat dei conducenti, è tracimato in quelle del centrodestra. Prima locale, poi nazionale. Aprendo un problema politico, perché si tratta di un dirigente di stretta osservanza meloniana, prima dirigente della Tua abruzzese sotto la giunta di Marco Marsilio, dal 1 febbraio ’25 nominato dirigente di Cotral sotto la giunta Rocca. Alla guida della partecipata regionale è arrivato dopo una selezione (non un concorso) bandito dall’amministrazione di centrodestra. Si era candidato anche Marco Rettighieri, esperienza trentennale nel settore tra Ferrovie e Atac, la municipalizzata romana, da cui era stato allontanato dalla giunta Raggi dopo una crociata proprio sull’assenteismo. L’ha spuntata invece Dolfi. A supervisionare sulla procedura, il Cda di Cotral, dove figura, per evidenti meriti trasportistici, anche un’ex wedding planner.

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