Speranza alla commissione Covid: “Lockdown e vaccini hanno salvato centinaia di migliaia di vite”
di Michele BocciIl lockdown e i vaccini sono stati fondamentali per vincere la battaglia della pandemia. “La prima misura ha salvato 630 mila vite. Secondo uno studio dell’Istituto superiore di Sanità tra gennaio 2021 e gennaio 2022 sono stati evitati 151 mila decessi e 517 mila ospedalizzazione. E l’Oms ha detto che da dicembre 2020 a marzo 2023 in Europa i vaccini hanno salvano 1,6 milioni di vite”. L’ex ministro alla Salute, oggi deputato del Pd, ha parlato di fronte alla Commissione parlamentare sul Covid voluta dal centrodestra. Al momento delle domande sono iniziate le polemiche del centrodestra. Speranza, che ha ricordato di continuare a ricevere minacce, ha detto che “l’unico obiettivo di questa commissione è apparso, troppo spesso, quello di colpire malamente i propri avversari politici. E provare a raccogliere qualche consenso di gruppi negazionisti e antiscientifici. Spero che oggi mi farete ricredere ma ho visto come le stesse domande che alcuni commissari rivolgono agli auditi servono pi…
Il lockdown e i vaccini sono stati fondamentali per vincere la battaglia della pandemia. “La prima misura ha salvato 630 mila vite. Secondo uno studio dell’Istituto superiore di Sanità tra gennaio 2021 e gennaio 2022 sono stati evitati 151 mila decessi e 517 mila ospedalizzazione. E l’Oms ha detto che da dicembre 2020 a marzo 2023 in Europa i vaccini hanno salvano 1,6 milioni di vite”. L’ex ministro alla Salute, oggi deputato del Pd, ha parlato di fronte alla Commissione parlamentare sul Covid voluta dal centrodestra. Al momento delle domande sono iniziate le polemiche del centrodestra. Speranza, che ha ricordato di continuare a ricevere minacce, ha detto che “l’unico obiettivo di questa commissione è apparso, troppo spesso, quello di colpire malamente i propri avversari politici. E provare a raccogliere qualche consenso di gruppi negazionisti e antiscientifici. Spero che oggi mi farete ricredere ma ho visto come le stesse domande che alcuni commissari rivolgono agli auditi servono più a pubblicare qualche video sui social che a rafforzare la nostra capacità di risposta alle sfide che ci attendono per il futuro”.
"Il Paese ha retto”
Speranza ha iniziato ricordando i dati Oms 779 milioni di casi e oltre 7 milioni di morti. "Sono convinto di aver servito il Paese con disciplina e onore, come indica la Costituzione. É stata una stagione difficilissima, ma il Paese ha retto. Esprimo gratitudine infinita, prima di tutto al personale sanitario, instancabili e messi davanti a una prova senza precedenti. Anche agli scienziati, ai funzionari pubblici del ministero della Salute come di ogni altra struttura periferica e centrale. La gratitudine va anche a tutti quelli che hanno continuato a lavorare anche nei momenti più bui e che hanno garantito la tenuta del Paese”.
“Tutelata la vita delle persone”
Riguardo alle misure, Speranza spiega: “Mi hanno accusato di essere rigido, rigorista, che chiudeva. Ho assunto una posizione spesso dura e rigida, favorevole a misure molto restrittive. Ho assunto quella postura quando una mattina di febbraio, i casi erano pochissimi in Italia, ho parlato al telefono con il capo del pronto soccorso di Lodi, che mi ha parlato di un gran numero di casi notturni, che non avrebbe potuto affrontare da solo, senza l’aiuto di altri ospedali. La posta in gioco era salvare la vita delle persone”. L’ex ministro spiega di essere consapevole che c’erano altri interessi. “Ma abbiamo voluto tutelare la vita. Quando c’è stata una manifestazione di protesta dei gestori delle discoteche, mi rendevo conto che le chiusure potevano provocare danni economici. Gli scienziati mi dicevano che si trattava di un luogo, purtroppo, che aveva la connotazione tecnica che favorisce la circolazione del virus. Quindi abbiamo chiuso. Un danno economico è riparabile, e noi ci provammo con ristori e sostegni, con milioni di euro di scostamento, la vita di una persona se si perde non è riparabile”.
“Salvati dai vaccini”
Successivamente Speranza sottolinea la sua fiducia nella scienza. “Per me è stato giusto e importantissimo poter contare sempre sulla migliore evidenza scientifica del momento in cui eravamo. Ovviamente le cose si evolvevano”. Riguardo ai vaccini, l’ex ministro porta tre studi. "Sono convinto che siano stati il game changer della pandemia sulla base di numeri ed evidenze. Cito tre studi: il primo è dell’Iss, e dice che tra gennaio 2021 e gennaio 2022 i decessi evitati sono stati 151.532 e le ospedalizzazioni 517.807. Inoltre l’Oms ha detto che da dicembre 2020 a marzo 2023 in Europa i Vaccini hanno salvato 1,6 milioni di vite. Il terzo studio è stato pubblicato a dicembre 2025 su Jama e ha una potenza statistica senza precedenti. In Francia ci sono stati 22,7 milioni di vaccinati e 5,9 di non vaccinati seguiti per 4 anni. Ebbene, i vaccinati hanno il 75 percento di probabilità in meno di morire per il Covid. Inoltre, c’è il 25 percento di possibilità in meno dei vaccinati di morire per altre patologie. Riguardo agli effetti avversi, voglio ricordare che il governo di cui ho fatto parte nel gennaio del 2022, con il decreto Sostegni ter, ha stanziato 150 milioni di euro per finanziare gli indennizzi ai cittadini danneggiati irrimediabilmente dalla vaccinazione Covid”.
"Più rapidi noi ad aggiornare il piano pandemico”
Un passaggio è stato dedicato al Piano pandemico. “Non era stato aggiornato per 16 anni, noi lo abbiamo approvato nel gennaio 2021, cioè 16 mesi dopo il mio insediamento, quindi con un tempo congruo. L’attuale governo ha aggiornato il mio piano pandemico il 30 aprile 2026, cioè 42 mesi dopo il suo incarico. Ci hanno messo il triplo del tempo rispetto a noi. Nel 2024 c’è stata una bozza che circola e si apre un dibattito, che assomigliava troppo al mio perché parlava di vaccini, mascherine in casi estremi di chiusure. A quel punto c’è stato un rallentamento significativo”.
“Su tachipirina e vigile attesa propaganda”
Rispondendo a una domanda di Alice Buonguerrieri di Fdi, Speranza ha detto che “lo slogan tachipirina e vigile attesa fu una propaganda becera sulla pelle istituzioni. Tre circolari di 73 pagine in totale, sono state tradotte in 4 parole. Documenti firmati da Gianni Rezza e Andrea Urbani che hanno avuto una funzione di aggiornamento continuo della gestione domiciliare dei paucisintomatici, sulla base delle conoscenze al momento disponibili. Esse sono state approvate da Cts, Consiglio superiore e Aifa”. Speranza ha illustrando 5 pareri sul tema firmati da accademici italiani che affermano “come ad una valutazione scientifica attenta i documenti ministeriali appaiono coerenti con le migliori conoscenze disponibili all’epoca e in linea con le raccomandazioni delle linee guida internazionali del 2020-2022”.