Il giorno dopo la fine del congresso di Milano, il quarto in quasi 13 anni che finisce con Matteo Salvini segretario della Lega, sul campo restano i numeri da osservare a mente fredda e una certificazione: il “Capitano” che vince ma non stravince, e che non ha in mano il partito laddove il partito è nato e dove conta davvero, cioè la Lombardia. Segnale da tenere di conto nella composizione della …