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Ok dalla Camera al reintegro dei medici no vax con solo 13 voti di scarto: è polemica

(ansa)
Scontro in aula dopo l’approvazione del ddl sulle professioni sanitarie (con i sì di Forza Italia) che prevede il reinserimento dei dottori radiati durante il Covid. Protestano le opposizioni: “Schiaffo alle vittime della pandemia”
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Scontro alla Camera. È polemica per il via libera dell’Aula all'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie, solo con 13 voti di scarto (126 sì e 113 no). L'articolo in questione, introdotto durante l'esame in commissione su proposta di Alice Buonguerrieri di FdI, e ora passato anche con i voti di Forza Italia, prevede la possibilità di richiesta di reintegro per i medici no vax radiati dall'Albo durante il periodo del Covid. Le opposizioni non ci stanno. Indignata anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Il presidente Filippo Anelli parla di “delusione nella categoria. Tutti i medici devono essere trattati alla stessa maniera davanti alla violazione del codice, che devono essere sanzionate. I medici devono avere garanzie e le sanzioni sono frutto di decisioni di commissioni apposite, senza alcun intento persecutorio. E invece si approva una norma non giusta, predilige alcune persone rispetto ad altre nei confronti di una violazione del codice. In questo mo…

Scontro alla Camera. È polemica per il via libera dell’Aula all'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie, solo con 13 voti di scarto (126 sì e 113 no). L'articolo in questione, introdotto durante l'esame in commissione su proposta di Alice Buonguerrieri di FdI, e ora passato anche con i voti di Forza Italia, prevede la possibilità di richiesta di reintegro per i medici no vax radiati dall'Albo durante il periodo del Covid. Le opposizioni non ci stanno. Indignata anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Il presidente Filippo Anelli parla di “delusione nella categoria. Tutti i medici devono essere trattati alla stessa maniera davanti alla violazione del codice, che devono essere sanzionate. I medici devono avere garanzie e le sanzioni sono frutto di decisioni di commissioni apposite, senza alcun intento persecutorio. E invece si approva una norma non giusta, predilige alcune persone rispetto ad altre nei confronti di una violazione del codice. In questo modo si delegittima l’azione degli Ordini, facendo un favore a certe persone. Che tra l’altro, sono pochissime”.

Cosa prevede la legge

Il tutto vale per i pochissimi medici radiati, meno di dieci. L’idea di Buonguerrieri, nota per le sue posizioni critiche nei confronti dei vaccini, è di dare la possibilità di presentare domanda di reiscrizione all’ordine a chi è stato radiato “per fatti non dolosi connessi alla pandemia”. Ad esempio a chi ha diffuso teorie antiscientifiche o consigliato cure senza alcuna prova di efficacia ai pazienti. Del resto è difficile provare il dolo in comportamenti del genere, basta che il dottore dica di essere stato in buona fede. Ora i medici avrebbero 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore della legge per fare l’istanza che li fa tornare ad esercitare la loro professione.

Oggi se un Ordine prende un provvedimento disciplinare, l’interessato può fare appello (congelando l’esecutività della decisione) alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps). Ebbene, la nuova norma sarebbe applicabile solo a coloro per i quali il ricorso alla Commissione è ancora pendente. Se la radiazione è conseguenza di una condanna penale, la richiesta potrà essere avanzata solo dopo riabilitazione.

La votazione

La norma, contenuta nel ddl delega sulle professioni sanitarie, è stata confermata dal voto dell'Aula di Montecitorio per soli 13 voti di differenza. Numeri che vengono sottolineati dalle opposizioni, che si scagliano contro i deputati di Forza Italia: solo alcuni azzurri, infatti, non hanno votato a favore, ma il resto del gruppo sì. E, per questo, le forze di minoranza, ricordando che FI nel governo Draghi durante la pandemia ha sempre appoggiato le misure di contenimento del Covid, ora si sfila per ordine di scuderia. Un ok, dunque, che arriva sul filo di lana con solo 13 voti di scarto: 126, infatti, i sì del centrodestra contro i 113 no delle opposizioni (e appunto con alcuni deputati di Fi che non hanno votato). Un risultato risicato raggiunto - tabulati alla mano - grazie ai sì di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che fa pesare questa scelta alla maggioranza. Se gli 8 vannacciani avessero votato contro, sarebbe finita con 121 contrari e 118 favorevoli e la norma non sarebbe passata, come spiega il deputato Rossano Sasso. Un risultato che rappresenta dunque un 'monito' - è in sintesi il ragionamento che si fa in FnV - per la coalizione di governo in vista di altre votazioni e soprattutto nella prospettiva di future ipotetiche alleanze.

Protestano le opposizioni

Le opposizioni vanno all'attacco. “State ridando il camice a chi ci ha sputato sopra. Mentre riabilitate i medici no vax, dovreste ricordare i tanti medici che durante la pandemia hanno perso la vita per salvare quella degli altri", osserva Marco Furfaro, deputato e responsabile Welfare del Pd, intervenendo alla Camera. Che ricora i medici morti durante il Covid come Roberto Stella, presidente dell'ordine dei medici di Varese: “Lui il camice non può più rimetterselo. E oggi voi lo restituite a chi ha messo in discussione la protezione delle persone più fragili. È Questa la vostra ipocrisia: giocate con la vita degli altri, perché non sono le vostre famiglie a essere esposte alle conseguenze delle vostre scelte. Il voto di oggi è un vero e proprio oltraggio a chi si è sacrificato per salvare la vita degli italiani”.

"Possiamo raccontarcela come vogliamo - ha detto Elena Bonetti di Azione - ma oggi reintegriamo questi medici che hanno disconosciuto la responsabilità che l'obbligo deontologico loro imponeva. Come si comporteranno rispetto al vaccino Mrna sui tumori?", ha aggiunto. "State dando uno schiaffo ai medici che hanno seguito le regole e uno schiaffo alle vittime del Covid - ha attaccato Marianna Ricciardi di M5s - siete dalla parte della cialtroneria. Parliamo di poche persone che hanno fatto cose gravissime. Chi ha provato a curare con i fiori di Bac i tumori, infezioni gravissime con la papaya fermentata. Medici che consapevolmente hanno scelto l'anti-scienza. Tra i banchi della maggioranza ci sono dei medici, uomini e donne di scienza che rispetto, come fate a sostenere una cosa simile?", ha continuato la deputata Ricciardi. "È un insulto a tutti i medici e sanitari che hanno svolto il loro dovere in quel periodo drammatico, parliamo di persone che hanno voluto scegliere tesi anti-scientifica, in maniera irresponsabile", ha aggiunto Devis Dori di Avs. "È un articolo gravissimo - ha proseguito Ilenia Malavasi del Pd - un precedente pericoloso non possiamo pensare di mistificare la memoria di un periodo difficilissimo per il nostro Paese. Ma che Paese stiamo diventando? Stiamo aprendo una ferita gravissima con una leggerezza incredibile. La radiazione è una scelta estrema ma corretta, serve a difendere posizioni scientifiche".

All'attacco anche Davide Faraone di Iv: “Ancora una volta Forza Italia si è rimangiata tutto quello che ha detto negli ultimi anni contro i medici No Vax e, con un voto decisivo, ha consentito alla maggioranza di approvare una norma scandalosa: pure oggi il richiamo della poltrona ha avuto la meglio sulla coerenza”. E Riccardo Magi di +Europa. Che ha puntato il dito contro la “solita destra dei condoni che colpisce ancora. Fratelli d'Italia ha infatti fatto votare, con i voti decisivi di Forza Italia, una norma al ddl delega sulle professioni sanitarie che reintegra di fatto i medici No Vax radiati. Un atto indegno che si aggiunge al vergognoso tribunale del popolo allestito sempre da questa destra sotto forma di commissione parlamentare cui ieri è stato sottoposto anche l'ex ministro Speranza a cui va la nostra solidarietà. Un lisciare il pelo ai no vax, quello della destra, che pur di avere qualche voto in più specula sui morti – ha concluso Magi – Invece di queste porcate, mettano più soldi sulla sanità pubblica, visto che i cittadini aspettano mesi se non anni per dei semplici esami”.

Botta risposta tra il dem Berruto e il forzista Casasco

Alla polemica si è aggiunto anche il botta e risposta alla Camera tra Mauro Berruto, deputato e responsabile nazionale sport del Pd, e Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia e presidente della federazione medico sportiva italiana,. Il primo chiede le immediate dimissioni del secondo, che ha votato a favore del provvedimento insieme al suo gruppo forzista. "Mi vergogno, da sportivo, di aver visto in quest'aula il presidente della federazione medici sportivi votare a favore del reintegro dei medici no vax. Allora che chiuda il centro antidoping dell'Acqua Acetosa, che ripermetta l'epo al ciclismo, che usi il sangue di tartarughe. È una vergogna", grida Berruto in aula, concludendo con l'auspicio che Casasco si dimetta immediatamente dal suo ruolo.

La legge delega è in prima lettura alla Camera e sarà, quindi, in vigore solo dopo il passaggio al Senato.

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