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Zangrillo contro il manager Cotral pro assenteisti: “Vicenda inaccettabile, Dolfi chieda scusa”

Paolo Zangrillo (ansa)
Il ministro della Pa sul dg della partecipata del Lazio che invita gli autisti bus a darsi “malati per imbiancare casa”: “Dimissioni? Un atto personale ma così non rispetta milioni di dipendenti pubblici””
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“Queste cose non stanno né in cielo né in terra, mi auguro che questo dirigente, ammesso e non concesso che abbia capito di avere detto una stupidata enorme e la sua gravità, chieda scusa a milioni di dipendenti pubblici che ogni giorno si presentano a lavoro correttamente e che non possono certo passare per truffatori”. Così parla il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un colloquio con Repubblica.

Zangrillo commenta il caso di Enrico Dolfi, sollevato ieri da questo giornale: il direttore generale di Cotral, nominato in quota FdI a capo della partecipala dei trasporti pubblici della Regione Lazio governata dal meloniano Francesco Rocca, in una serata aziendale con i conducenti di bus e treni si è detto più che disponibile a condonare le finte malattie per allungarsi le vacanze. “Avete finito le ferie e vi servono due giorni di malattia per imbiancare la camera del bambino? Non c’è problema”.

Per Zangrillo, questo comportamento “è inaccettabile”. Dolfi dovrebbe…

“Queste cose non stanno né in cielo né in terra, mi auguro che questo dirigente, ammesso e non concesso che abbia capito di avere detto una stupidata enorme e la sua gravità, chieda scusa a milioni di dipendenti pubblici che ogni giorno si presentano a lavoro correttamente e che non possono certo passare per truffatori”. Così parla il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in un colloquio con Repubblica.

Zangrillo commenta il caso di Enrico Dolfi, sollevato ieri da questo giornale: il direttore generale di Cotral, nominato in quota FdI a capo della partecipala dei trasporti pubblici della Regione Lazio governata dal meloniano Francesco Rocca, in una serata aziendale con i conducenti di bus e treni si è detto più che disponibile a condonare le finte malattie per allungarsi le vacanze. “Avete finito le ferie e vi servono due giorni di malattia per imbiancare la camera del bambino? Non c’è problema”.

Per Zangrillo, questo comportamento “è inaccettabile”. Dolfi dovrebbe dimettersi? “Le dimissioni sono un atto personale, di certo da un dirigente pubblico non mi aspetto un comportamento del genere”. Il ministero della Pubblica amministrazione vigilerà? “È una vicenda che va chiarita, noi i controlli di regolarità sul posto di lavoro li svolgiamo regolarmente. Mi auguro che nessuno in Cortral abbia aderito a questo invito”, conclude il ministro.

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