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Mattarella contro i no vax: “Contrastare chi avvelena opinione su vaccini, posizioni sconcertanti”

Il presidente Sergio Mattarella

 
Duro intervento del presidente all’evento sui Giorni della ricerca. Un affondo che arriva a poche ore dalla norma votata alla Camera per reintegrare i medici radiati negli anni del Covid
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All’indomani del varo alla Camera della norma che ha reintegrato i medici No vax, col voto determinante dei vannacciani, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a difendere i vaccini. “L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti”, ha detto oggi al Quirinale, alla cerimonia dei Giorni della Ricerca. “Quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione”.

Ora la legge passerà al Senato. Il Quirinale la firmerà?

Tutto il discorso, dinanzi ai vertici dell’Airc, l’associazione italiana per la promozione delle ricerche …

All’indomani del varo alla Camera della norma che ha reintegrato i medici No vax, col voto determinante dei vannacciani, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a difendere i vaccini. “L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti”, ha detto oggi al Quirinale, alla cerimonia dei Giorni della Ricerca. “Quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione”.

Ora la legge passerà al Senato. Il Quirinale la firmerà?

Tutto il discorso, dinanzi ai vertici dell’Airc, l’associazione italiana per la promozione delle ricerche sul cancro, presenti i ministri Schillaci e Bernini, è stato improntato alla strenua difesa della ricerca scientifica: “La ricerca e la scienza salvano vite umane, in numero sempre maggiore, eppure dobbiamo tuttora constatare che si propagano credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione”.

Quello che un tempo veniva chiamato “male incurabile” oggi viene curato, ha ricordato il presidente della Repubblica. “La vita si è prolungata ed è migliorata perché le cure sono meno invasive, meno condizionanti. Tanti guariscono in modo definitivo. Tanti, mentre si curano, mantengono, com’è ovvio, le consuete relazioni, perseguono progetti, costruiscono il futuro. Tutto ciò è merito della ricerca e del suo continuo alimentare la terapia”.

L’altra difesa ha riguardato il Servizio sanitario nazionale. “E’ nato per rendere il diritto alla salute un diritto pieno di cittadinanza. Ne sarebbe vanificata la funzione se le risorse disponibili, o le offerte di cura, o la qualità di strutture e infrastrutture, allargassero anziché restringere le diseguaglianze”.

Mattarella ha quindi ricordato che “l’efficacia della prevenzione dipende anche dalla sua concreta accessibilità. Non è possibile accettare che ci siano disparità territoriali, tali da ridurre in alcune aree o regioni le possibilità di accesso agli screening e ai servizi sanitari. Così come non si può accettare che le difficoltà economiche si trasformino in ostacoli o, addirittura, in impedimenti alle cure”.

Il presidente ha sottolineato, riprendendo un recente allarme del ministro Schillaci, che le migrazioni dal Sud verso il Nord per curarsi, impongono “una responsabilità a tutte le istituzioni e all’intera società” di “annullare le distanze che sussistono”.

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