La risposta, quando si parla di fascismo, è sempre la stessa: è una storia finita, sono passati più di ottant'anni, «state sempre a pensare al passato». Eppure eccoli lì, a festeggiare l’inizio di quella «storia finita». Stessi simboli, stesse camicie nere, stessi rituali e slogan.
Ieri sera, nel 104° anniversario della marcia su Roma, alle porte di Milano si è tenuta una cena promossa nell'ambiente di Futuro Nazionale, il movimento del generale in pensione Roberto Vannacci. In una trattoria di Zibido San Giacomo, la ‘Isola Fiorita’, si sono ritrovate circa cento persone. L’oste organizzava il servizio bar ristorante alle feste tricolori del Msi, un vecchio camerata insomma.
Hanno cominciato a circolare delle fotografie: molti vestiti di nero, effigi di Mussolini alle pareti affisse per l'occasione. Il tutto condito da saluti romani e cori del Ventennio. Immagini inquietanti, che richiamano una tradizione politica apertamente antidemocratica e pongono interrogativi anche sul piano cos…
La risposta, quando si parla di fascismo, è sempre la stessa: è una storia finita, sono passati più di ottant'anni, «state sempre a pensare al passato». Eppure eccoli lì, a festeggiare l’inizio di quella «storia finita». Stessi simboli, stesse camicie nere, stessi rituali e slogan.
Ieri sera, nel 104° anniversario della marcia su Roma, alle porte di Milano si è tenuta una cena promossa nell'ambiente di Futuro Nazionale, il movimento del generale in pensione Roberto Vannacci. In una trattoria di Zibido San Giacomo, la ‘Isola Fiorita’, si sono ritrovate circa cento persone. L’oste organizzava il servizio bar ristorante alle feste tricolori del Msi, un vecchio camerata insomma.
Hanno cominciato a circolare delle fotografie: molti vestiti di nero, effigi di Mussolini alle pareti affisse per l'occasione. Il tutto condito da saluti romani e cori del Ventennio. Immagini inquietanti, che richiamano una tradizione politica apertamente antidemocratica e pongono interrogativi anche sul piano costituzionale. Nel manifesto che annunciava la serata, pubblicato sui social da Futuro Nazionale 421 e realizzato con l'intelligenza artificiale, accanto ai tricolori comparivano numerose bandiere nere con teschio e tibie incrociate: un richiamo all'iconografia degli arditi e di alcune formazioni fasciste.
Il referente del comitato in questione è l'avvocato Renato Maturo, già attivo nel Msi, in Alleanza Nazionale e in Fratelli d'Italia, storicamente vicino a Ignazio La Russa. E secondo Roberto Jonghi Lavarini, uno dei promotori della serata, alla cena erano presenti anche rappresentanti politici e istituzionali, a livello locale, di FdI e Lega.
Non parliamo di semplici nostalgici fuori da ogni gioco politico. Due giorni prima della cena per la marcia su Roma, il responsabile del comitato milanese in questione di Fn aveva incontrato il sottosegretario alla Difesa del governo Meloni, Matteo Perego di Cremnago, possibile candidato sindaco a Milano di Fi e del centrodestra. Un colloquio informale, certo, con al centro le prospettive politiche nella corsa per Palazzo Marino.