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Reintegro dei medici No vax, FdI teme lo stop del Colle. FI preme per le modifiche

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Tensioni sulla norma dopo le frasi del presidente Mattarella sui vaccini. Crepe anche nella maggioranza
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Che fine farà la disposizione, votata l’altro giorno alla Camera, che prevede il reintegro dei medici No vax radiati durante il Covid? Fratelli d’Italia vorrebbe portare a casa la norma, anche se dopo l’approvazione sono emersi due scogli. Il primo, dal Quirinale, col presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha immediatamente difeso i vaccini in pubblico. Il secondo, in seno alla stessa maggioranza di centrodestra, con Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, che si è messa di traverso: «Non può restare così com’è». Fonti parlamentari confermano che nelle ultime 24 ore vi è stata un’interlocuzione informale col Colle nel corso della quale la maggioranza sarebbe stata invitata a modificare la norma in questione, disciplinata nell’articolo 8 del disegno di legge delega di riforma delle professioni sanitarie.

Dal Quirinale non filtra nulla, ma come la pensa Mattarella non è un mistero: intervenendo alla cerimonia de “I giorni della ricerca” ha definito «sconcerta…

Che fine farà la disposizione, votata l’altro giorno alla Camera, che prevede il reintegro dei medici No vax radiati durante il Covid? Fratelli d’Italia vorrebbe portare a casa la norma, anche se dopo l’approvazione sono emersi due scogli. Il primo, dal Quirinale, col presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha immediatamente difeso i vaccini in pubblico. Il secondo, in seno alla stessa maggioranza di centrodestra, con Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, che si è messa di traverso: «Non può restare così com’è». Fonti parlamentari confermano che nelle ultime 24 ore vi è stata un’interlocuzione informale col Colle nel corso della quale la maggioranza sarebbe stata invitata a modificare la norma in questione, disciplinata nell’articolo 8 del disegno di legge delega di riforma delle professioni sanitarie.

Dal Quirinale non filtra nulla, ma come la pensa Mattarella non è un mistero: intervenendo alla cerimonia de “I giorni della ricerca” ha definito «sconcertante l’opposizione pregiudiziale ai vaccini». Difficile, se non impossibile, pensare, che dopo una simile esternazione il Colle possa dare il via libera a una misura che riabilita medici No vax, statuendo convinzioni antiscientifiche. Gli interventi pro vaccini sono stati reiterati al Quirinale, il presidente si è sempre battuto contro questa deriva. Durante la pandemia, il 28 luglio 2021, mentre montavano le polemiche di chi si rifiutava di vaccinarsi, definì «la vaccinazione un dovere morale e civico».

Riabilitare alcune crociate dei No vax è una battaglia cara alle sorelle Meloni. Fratelli d’Italia ha fortissimamente voluto la Commissione Covid, ne sa qualcosa l’ex ministro Roberto Speranza che nei giorni scorsi è stato sottoposto a un vero e proprio processo. Ma anche la Lega è storicamente anti-vax. Mercoledì pomeriggio il Senato ha ospitato un convegno, favorito dal senatore Claudio Borghi, per «ricordare le persone decedute o rese disabili dai vaccini». Tuttavia, senza i numeri di FI, difficilmente ci potrà essere un via libera. L’altra opzione è quella di mettere sul binario morto il provvedimento. Di certo Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, conferma che «la legge sarà cambiata». E sempre al Senato l’azzurra Licia Ronzulli è da sempre una paladina dei vaccini. La norma pro medici radiati nasce da un preciso calcolo elettorale. È un argomento portato avanti dalla destra — da tutte le destre nel mondo — e da alcuni giornali d’area. Non è un caso che il provvedimento, l’altro giorno, abbia goduto dei voti di Futuro nazionale del generale Vannacci.

Orazio Schillaci, ministro della Salute 

Ieri, al Senato, il ministro della Sanità, Orazio Schillaci, ha detto di essere un «medico che crede nella scienza», sconfessando così i propositi della sua stessa maggioranza. Poi ha ricordato la campagna per i vaccini anti influenzali promossa dal suo ministero. «Da un lato la ricerca e la scienza salvano vite umane, dall’altro dilagano credenze irrazionali e fake news distruttive, inchiodando nella paura parti, sia pur piccole, di popolazione». Dubbi, insomma. E infatti già circola l’idea di rinviare a gennaio la calendarizzazione della sanatoria.

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