Riccardo Magi rilancia il Centro e riprova a fare il gruppo alla Camera
di Gabriella CeramiRiccardo Magi è al lavoro per organizzare un tavolo tra i rappresentanti del Centro già la prossima settimana. Il motivo? All’incontro di oggi tra i leader del Pd, M5S e Avs “manca una parte, che è quella che noi insieme ad altri ci candidiamo ad interpretare e a rappresentare”, spiega il segretario di +Europa. Tra gli ingaggiati ci saranno senza dubbio il leader di Più Uno, Ernesto Maria Ruffini, e il fondatore del movimento Primavera, Vincenzo Spadafora. Ovviamente il formato dell'incontro tra Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni "è ancora troppo ristretto – spiega Magi - e ne sono consapevoli per primi quelli che vi partecipano. Non è un formato chiuso e non è neanche un formato che vince, che convince, nel senso che ovviamente sta sotto al 40% e non rappresenta poi tutto l'elettorato e non raccoglie tutto il consenso che può raccogliere una proposta di centrosinistra”. Piuttosto è utile “dare un segnale delle forze riformatrici liberaldemocratiche”.
Riccardo Magi è al lavoro per organizzare un tavolo tra i rappresentanti del Centro già la prossima settimana. Il motivo? All’incontro di oggi tra i leader del Pd, M5S e Avs “manca una parte, che è quella che noi insieme ad altri ci candidiamo ad interpretare e a rappresentare”, spiega il segretario di +Europa. Tra gli ingaggiati ci saranno senza dubbio il leader di Più Uno, Ernesto Maria Ruffini, e il fondatore del movimento Primavera, Vincenzo Spadafora. Ovviamente il formato dell'incontro tra Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni "è ancora troppo ristretto – spiega Magi - e ne sono consapevoli per primi quelli che vi partecipano. Non è un formato chiuso e non è neanche un formato che vince, che convince, nel senso che ovviamente sta sotto al 40% e non rappresenta poi tutto l'elettorato e non raccoglie tutto il consenso che può raccogliere una proposta di centrosinistra”. Piuttosto è utile “dare un segnale delle forze riformatrici liberaldemocratiche”.
Il passo successivo sarà riprovare a creare un gruppo parlamentare alla Camera, dopo la bocciatura della componente formata dallo stesso Magi, Benedetto Della Vedova, Luca Pastorino, Bruno Tabacci del Centro democratico e Aboubakar Soumahoro. L’obiettivo è avere qualche deputato in più così da ottenere la deroga. Anche perché la bocciatura con 9 voti contro e sei a favore con le assenze, che il segretario di +Europa definisce “tattiche”, di Azione e Italia viva non è andata giù. “Ci riproveremo perché ancora la legislatura non è finita e quindi non è detto che sia finita qui, perché credo anche che sia un tentativo che possa interessare ad altri che sono in questo momento nel Parlamento e non si sentono magari a proprio agio dove si trovano”, spiega ancora Magi.
Con Ruffini i contatti sono già avviati, d’altronde Tabacci sta aiutando l’ex direttore dell’agenzia delle entrate affinché in Parlamento ci sia una componente che dia la possibilità ai partiti che non si sono presentati alle scorse elezioni di non raccogliere seimila firma per collegio, come prevede la nuova legge elettorale, bensì millecinquecento. Non è escluso che al tavolo ci possa essere anche Italia viva, ma per adesso è solo un’ipotesi su cui si sta riflettendo. Intanto Magi tiene a sottolineare che intanto l'indisponibilità degli altri alleati, e in particolare del Pd, a partecipare alla creazione di un nuovo gruppo parlamentare alla Camera, “ha inevitabilmente creato un senso di freddezza e anche di disagio, però in politica si sa che non va preso nulla sul piano personale, quindi bisogna andare avanti ed essere costruttivi”.
I dem, infatti, hanno "prestato" il senatore Andrea Crisanti al Partito della Rifondazione Comunista, guidato da Maurizio Acerbo, per facilitare la costituzione di una componente parlamentare al Senato e agevolare così la raccolta delle firme in vista delle elezioni. Adesso il segretario di +Europa spera in una maggiore collaborazione in nome del Campo largo.