Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e guida di Avs con Nicola Fratoianni, è soddisfatto dell’esito del vertice?
«Molto. Abbiamo fatto tutti insieme un passo avanti straordinario, che manda un messaggio positivo a tutte quelle persone che ci dicevano: per favore, non fate scherzi, restate uniti. Il centrosinistra c’è, si è dato un percorso chiaro e netto, senza infingimenti. Ed è un brutto segnale per Giorgia Meloni, che puntava sulle nostre divisioni. Credo che come Avs abbiamo svolto un ruolo di cerniera, di collante. Ma il risultato è di tutti. Dalla prossima settimana cominceremo a lavorare al programma con tutte le forze di opposizione che credono in un’alternativa di governo».
Si aspettava che si arrivasse a un accordo su tutto? Com’è andata la discussione?
«Noi avevamo ben chiaro il punto di arrivo. È stata una discussione bella, corretta, nella quale ciascuno ha ascoltato con attenzione le posizioni degli altri. Ho trovato un Conte molto disponibile in questo senso, e …
Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e guida di Avs con Nicola Fratoianni, è soddisfatto dell’esito del vertice?
«Molto. Abbiamo fatto tutti insieme un passo avanti straordinario, che manda un messaggio positivo a tutte quelle persone che ci dicevano: per favore, non fate scherzi, restate uniti. Il centrosinistra c’è, si è dato un percorso chiaro e netto, senza infingimenti. Ed è un brutto segnale per Giorgia Meloni, che puntava sulle nostre divisioni. Credo che come Avs abbiamo svolto un ruolo di cerniera, di collante. Ma il risultato è di tutti. Dalla prossima settimana cominceremo a lavorare al programma con tutte le forze di opposizione che credono in un’alternativa di governo».
Si aspettava che si arrivasse a un accordo su tutto? Com’è andata la discussione?
«Noi avevamo ben chiaro il punto di arrivo. È stata una discussione bella, corretta, nella quale ciascuno ha ascoltato con attenzione le posizioni degli altri. Ho trovato un Conte molto disponibile in questo senso, e lo stesso vale per Schlein. Ci siamo confrontati sulla situazione economica e sociale del Paese, nella consapevolezza comune che non potevamo uscire da quella riunione senza mandare un messaggio forte agli italiani. Le dico solo che alla fine ero così felice che ho detto a entrambi: vi voglio bene».
Voi però non eravate favorevoli alle primarie. Ma si faranno comunque, discussione chiusa.
«La nostra posizione sulle primarie era nota. Sicuramente ci sarà una proposta anche da parte di Avs».
Idee?
«Vediamo, ma noi rompiamo gli schemi classici di un partito, aprendoci e lasciandoci contaminare dai movimenti sociali e associativi».
E il perimetro della coalizione? C’è posto per tutti?
«Noi apriamo a tutti coloro che vogliono partecipare alla costruzione di un’alleanza di governo. Al tavolo del programma ci saranno anche i centristi, Italia viva, +Europa. Ci confronteremo e sono fiducioso, perché si è creato un clima nuovo, una consapevolezza condivisa di quello che sta accadendo attorno a noi».
«Da parte nostra non c’è alcun pregiudizio. Ma sia chiaro un punto: noi ci candidiamo a governare il Paese, non soltanto a costruire un fronte antifascista».
Quali dovranno essere i punti qualificanti del programma?
«Innanzitutto la giustizia sociale. Siamo di fronte a una crisi profonda, mentre il governo porta avanti una politica economica e finanziaria da economia di guerra. E intanto prende in giro gli italiani con quei 27 centesimi al giorno destinati ai bambini. Poi c’è la questione europea: l’Europa non può restare prigioniera delle logiche del riarmo, deve diventare più sociale e tornare a difendere il diritto internazionale. E naturalmente la crisi climatica, che sta ampliando le disuguaglianze sociali e deve essere uno degli elementi caratterizzanti della nostra proposta. L’esempio del Brasile ci deve guidare».