Verso le primarie, l’ipotesi Ponzani per Avs. Lei: “Non sono interessata”
di Matteo PucciarelliTerminata la telenovela sulle primarie (sì, si faranno) ora rimane sul tavolo un problema per Avs, che più di tutti non voleva farle: come partecipare? L’alleanza rossoverde, la terza gamba della coalizione di centrosinistra guidata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, a questo punto deve definire un proprio candidato per febbraio. A differenza del 2012, manca un Nichi Vendola, ed è qui che viene il difficile.
Intervistato da Repubblica, Bonelli ha parlato della volontà di aprirsi, «lasciandoci contaminare dai movimenti sociali e associativi». Traduzione: non un nome di partito, che sia Sinistra Italiana o Europa verde. L’equilibrio che ha tenuto insieme Avs in questi anni, portandola da esperimento elettorale nel 2022 a realtà consolidata stimata attorno al…
Terminata la telenovela sulle primarie (sì, si faranno) ora rimane sul tavolo un problema per Avs, che più di tutti non voleva farle: come partecipare? L’alleanza rossoverde, la terza gamba della coalizione di centrosinistra guidata da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, a questo punto deve definire un proprio candidato per febbraio. A differenza del 2012, manca un Nichi Vendola, ed è qui che viene il difficile.
Intervistato da Repubblica, Bonelli ha parlato della volontà di aprirsi, «lasciandoci contaminare dai movimenti sociali e associativi». Traduzione: non un nome di partito, che sia Sinistra Italiana o Europa verde. L’equilibrio che ha tenuto insieme Avs in questi anni, portandola da esperimento elettorale nel 2022 a realtà consolidata stimata attorno al 6-7 per cento, si è basato su una sorta di parità tra i due soggetti promotori. Quindi ad oggi, e salvo ripensamenti, viene difficile per Fratoianni, o Bonelli, candidarsi in prima persona, perché l’uno escluderebbe l’altro. O far posto a qualche figura riconducibile a Si e Ev, che pure ci sarebbero, come ad esempio Elisabetta Piccolotti o Benedetta Scuderi.
Toccherà quindi pescare fuori, in qualche personalità d’area o comunque rappresentativa, per così dire. C’era stato più di un interesse per Francesca Albanese, profilo di collegamento e traino con le piazze degli ultimi anni, ma non è chiaro se la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967 abbia davvero intenzione di fare politica in maniera diretta; e comunque rappresentare Avs alle primarie sarebbe un passaggio ulteriore che richiede una capacità di sintesi e compromesso non comune. Piace molto la storica Michela Ponzani: donna, giovane, capace di bucare lo schermo, finita nel mirino di Ignazio La Russa per aver ricordato gli scontri in piazza a Milano del 1973, causati dalle violenze dei neofascisti, all’epoca guidati proprio dall’oggi presidente del Senato.
Idee e suggestioni da vagliare bene nelle prossime settimane, anche se il rischio di ridursi alla ricerca della figurina è sempre dietro l’angolo. La professoressa Ponzani nel giro di poche ore e via social smentisce di essere interessata a partecipare alle primarie del Campo largo: “Nessuno me lo ha chiesto. Mi limito a svolgere il mio lavoro di storica e se qualcuno vuole confutare ciò che scrivo o dico, meglio lo faccia con le fonti".