In piazza per l’Europa e i diritti, aderiscono associazioni Lgbtq+
di Gabriella CeramiLa galassia Lgbtq+ sarà presente con quasi quaranta sigle: «Accogliamo la sfida». Oltre trenta sigle hanno risposto all’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica di Una piazza per l’Europa. «A pochi giorni dalla notizia di un Paese Ue come l’Ungheria che si avvia a celebrare un vergognoso Pride a porte chiuse, saremo presenti alla grande manifestazione per l’Europa Unita» in programma il 15 marzo alle 15 in piazza del Popolo, «per difendere la democrazia e lo Stato di diritto di fronte al nuovo autoritarismo mondiale». Per le associazioni arcobaleno, «l’Europa deve essere in grado di affermare con forza che il suo modello sociale, economico e competitivo si fonda sui pilastri su cui è nata e cioè pace, libertà, diritti, uguaglianza e progresso». Con una nota promettono la propria presenza e lanciano un grido d’allarme: «Lo faremo per ribadire che in questo momento le nostre famiglie, e le nostre identità, in particolare quelle di persone, adolescenti e minori trans e intersex, s…
La galassia Lgbtq+ sarà presente con quasi quaranta sigle: «Accogliamo la sfida». Oltre trenta sigle hanno risposto all’appello lanciato da Michele Serra su Repubblica di Una piazza per l’Europa. «A pochi giorni dalla notizia di un Paese Ue come l’Ungheria che si avvia a celebrare un vergognoso Pride a porte chiuse, saremo presenti alla grande manifestazione per l’Europa Unita» in programma il 15 marzo alle 15 in piazza del Popolo, «per difendere la democrazia e lo Stato di diritto di fronte al nuovo autoritarismo mondiale». Per le associazioni arcobaleno, «l’Europa deve essere in grado di affermare con forza che il suo modello sociale, economico e competitivo si fonda sui pilastri su cui è nata e cioè pace, libertà, diritti, uguaglianza e progresso». Con una nota promettono la propria presenza e lanciano un grido d’allarme: «Lo faremo per ribadire che in questo momento le nostre famiglie, e le nostre identità, in particolare quelle di persone, adolescenti e minori trans e intersex, sono calpestate dalla propaganda reazionaria globale».
Le adesioni crescono giorno dopo giorno. In piazza ci sarà anche Primavera, l’associazione culturale fondata dall’ex ministro Vincenzo Spadafora: «L’Europa non è un’idea ma è la nostra quotidianità da decenni. Una realtà che non dobbiamo dare per scontata». Per l’ex parlamentare M5s con un passato nella Margherita, «partecipare, scendere in strada, dialogare sono gli strumenti necessari» perché «l’Europa è una potente idea di democrazie che costruiscono nuovi orizzonti, ma se diventano solo meri calcoli di bilancio le parole del sovranismo possono prendere il sopravvento». Spadafora sostiene che le idee in campo «siano tante ma non sono in contraddizione, il campo del centrosinistra è sempre stato ricco di punti di vista, di idee che costruiscono». D’altronde alla piazza hanno aderito anche molti sindaci di centrodestra e tanti se ne aggiungeranno nelle prossime ore, a dimostrazione della trasversalità dell’iniziativa a sostegno dell’Europa.
Non soltanto associazioni ma anche industriali. Confimi industria, la confederazione che rappresenta circa 45 mila imprese per 650 mila dipendenti, sarà in piazza perché «è un’occasione per riflettere sui valori fondanti della nostra Repubblica», annuncia il presidente Paolo Agnelli: «In un momento di grande incertezza, la Costituzione italiana ci guida nelle scelte geopolitiche».