Politica

Incontro Pd-M5S
il punto d'incontro
è l'immunità

Giovedì o venerdì, in streaming. L'incontro fra Pd e Cinquestelle ci sarà e Renzi ha scritto al Movimento 5 stelle, come i grillini avevano chiesto. Per ora non ci sono novità nel dialogo sulle riforme tra Pd e M5S. Ma la lettera di Renzi conferma un possibile argomento comune che già era stato individuato subito dopo il primo incontro. Renzi definisce seria e interessante la posizione grillina sull'immunità di senatori e deputati e questo potrebbe essere un terreno su cui impostare una intesa. Il vero punto di disaccordo - sempre per quanto riguarda la riforma del Senato - è l'eleggibilità dei senatori, su cui però non ci può essere intesa visto che il M5S è per la eleggibilità. L'incontro dunque ci sarà, anche se ormai il treno delle riforme è partito. Il "timing" immaginato dal capo del governo prevede l'approvazione della riforma del Senato in prima lettura entro l'estate. Subito dopo - entro quest'anno - dovrebbe essere approvata la legge elettorale che non ha bisogno di una seconda lettura. E nel 2015 la riforma del Senato e il Titolo V in via definitiva con il secondo passaggio alle Camere e il referendum confermativo. Contemporaneamente, però, il governo deve raggiungere risultati concreti in economia. Perché i dati sulla povertà pubblicati dall'Istat sono veramente impressionanti, basti pensare che i poveri assoluti, cioè quelli che non hanno il minimo per vivere, sono aumentati di oltre un milione in un anno. Un italiano su dieci è in povertà assoluta. Mezzo milione di bambini sotto i 5 anni devono essere aiutati per le necessità alimentari di base. La disoccupazione è a livelli record. Un bollettino della disperazione che fotografa un Paese che non riesce a uscire dalla crisi. Che non aggancia la ripresa che, comunque, è talmente fiacca da appesantire tutta l'area dell'euro: la produzione industriale in Europa è tornata sotto il segno meno.

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