Sono le tasse virtuose, le tasse fantasma. Imposte non bellissime, ma di nobili principi. Esistono, ma solo in teoria. Nessuno le vuole ma nessuno si piglia la responsabilità di cancellarle. Le chiamano Sugar tax e Plastic tax. All’inglese, chissà perché: secondo i maligni, per renderle meno comprensibili e anche per questo meno detestabili. L’una destinata a scoraggiare gli acquirenti a rischio …