C’era un tempo in cui la centralità mediatica ottenuta da Porta a Porta, la trasmissione di Bruno Vespa che regolarmente ospitava i leader delle coalizioni e imponeva l’agenda politica settimanale, ne aveva determinato un soprannome ambizioso, sebbene ironico: “la terza Camera”. Quasi ad appaiarla alle due massime assemblee democratiche nazionali. Erano gli anni a cavallo tra il vecchio e il nuov…