Benessere

Su la maschera e il viso ci guadagna

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Sono tra gli “oggetti del desiderio” cosmetico più amati e, oggi, pure più esibiti nei social. L’ultima mania tra le celebrità (Bar Rafaeli, Katy Perry, Jessica Alba tra le tante) è postare su Instagram & C. primi piani con le nuove maschere effetto “mummia” o “a calco”, che s’induriscono come gesso. Non propriamente belle a vedersi, aiutano però a restituire alla pelle luminosità e levigatezza.
Un amore ben riposto, quello per le maschere, confermato dalle cifre: nel 2015 le vendite hanno raggiunto i 36,4 milioni di euro (fonte: Cosmetica Italia, www.unipro.org).
«Sono prodotti polivalenti, che danno risultati veloci perché apportano dosi di principi funzionali più elevate rispetto alle creme – spiega il dermatologo e allergologo Carlo Di Stanislao, Università dell’Aquila – e oltretutto agiscono anche come un leggero gommage. Indipendentemente dalla formulazione, infatti, durante l’asportazione viene eliminata parte delle cellule morte della pelle, oltre alle impurità che aderiscono alla maschera».
Anche il fattore tempo della posa, quel ritagliarsi uno spazio da riservare a se stessi in totale relax, è un altro importante segno distintivo di questo cosmetico. «Il rilassamento permette alla formulazione di agire più efficacemente e stimola il rilascio di neurotrasmettitori, come adeniosina e serotonina, che favoriscono la distensione dei tratti del viso e potenziano l’idratazione e la luminosità cutanea», dice ancora l’esperto. Al di là delle valenze psicologiche, è dall’aspetto puramente cosmetico delle maschere che si possono trarre i benefici più evidenti. Tanto più che le formulazioni proposte dalle case cosmetiche sono oggi così concentrate da promettere prestazioni da Spa.
«Vanno per la maggiore le maschere sagomate in tessuto-non-tessuto intrise di sieri e sostanze attive altamente concentrate, oppure i piccoli patch che veicolano principi attivi idratanti, antiossidanti e ristrutturanti da applicare sulle aree cutanee più segnate, come il contorno occhi, alcuni da attivare con acqua termale. Tra i classici, invece, ci sono, per esempio, le maschere esfolianti con principi attivi quali l’acido salicilico, estratti di castagna e caffeina, dall’immediato effetto tonificante e levigante, e quelle idratanti dalla consistenza cremosa, particolarmente ricca, in genere le più efficaci per le pelli secche, disidratate e senescenti», dice Di Stanislao. Ormai consolidata anche tra i maschi la ritualità cosmetica con questi prodotti e a riprova della tendenza anche in questo caso ci sono gli scatti postati sui social da attori e cantanti in relax con “varie composizioni” sul volto, come Ricky Martin e Michael Bublé. «In generale, le maschere dedicate a lui devono levigare lo strato corneo e purificare la cute per permettere la corretta riflessione della luce. Ma devono anche idratare, calmare e ristrutturare un’epidermide che può essere resa più sensibile, e a rischio di infiammazioni, dalla rasatura quotidiana, che assottiglia il film idrolipidico», sottolinea l’esperto.
Essenziale anche che questi prodotti siano poco profumati, incolori, leggeri e pratici: il maschio, infatti, in genere non ama la sensazione di appiccicoso.