Proprio come gli alberi che iniziano a spogliarsi delle foglie, in autunno anche i capelli tendono a cadere. Lo conferma un’indagine dell’Istituto di ricerca americano Mayo Clinic secondo cui nei mesi autunnali 8 persone su 10 si rendono conto di perdere più capelli che nel resto dell’anno. Nulla di cui preoccuparsi troppo se poi dopo un po’ la capigliatura ritorna al suo posto. Quella del cambio stagione, infatti, è una caduta fisiologica che interessa ben l’80% degli uomini e il 50% delle donne. Quasi una “muta” provocata da una accelerazione del ricambio tra i capelli in crescita (anagen) e quelli in fase di riposo (telogen). «Una delle cause è la forte foto-esposizione dell’estate perché così come invecchia la pelle, il sole incide anche sul Dna dei follicoli piliferi innescando un meccanismo ossidativo che accelera la caduta dei capelli», spiega Marcella Ribuffo, responsabile del servizio di Tricologia dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma.
La parola d’ordine è delicatezza ma anche scelta accurata dei principi attivi che possono nutrire a fondo la chioma. «In questo periodo dell’anno soprattutto per chi ha capelli maltrattati da trattamenti aggressivi o shock termici (piastra e phon troppo caldo), l’ideale sono shampoo e conditioner a base di estratto di noce», spiega Stefania Manucci, Hair expert di Alfaparf Group.
E poi ci sono i trattamenti di ricostruzione del capello: «L’ideale è la cheratina idrolizzata, fatta cioè di micro molecole che penetrano immediatamente nella corteccia della fibra capillare per rafforzarne il nucleo», consiglia Matteo Modola, trainer e affiliato Jean Louis David. E aggiunge: «Alternate i prodotti alla cheratina ad altri più delicati a base di olio di Jojoba che idrata la fibra, olio di Argan dalle proprietà antiossidanti, olio del Dattero del Deserto che previene la rottura dei capelli e Madreperla Preziosa che esalta la brillantezza dei capelli». Un aiuto in più può arrivare dagli integratori di ultima generazione: «Sono a base di estratti vegetali come ajuga reptans oppure aminoacidi come la spermidina che hanno un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare del Dna pilifero. In genere si assume una compressa al giorno per un ciclo di 3-6 mesi» spiega la tricologa Marcella Ribuffo. Quando, soprattutto negli uomini, la caduta non è legata solo al cambio di stagione serve qualcosa di più specifico: «Si può ricorrere a 6-8 sedute di biostimolazione capillare: micro-iniezioni con sostanze tra cui acido ialuronico, arginina e biotina che stimolano la crescita del follicolo».
La parola d’ordine è delicatezza ma anche scelta accurata dei principi attivi che possono nutrire a fondo la chioma. «In questo periodo dell’anno soprattutto per chi ha capelli maltrattati da trattamenti aggressivi o shock termici (piastra e phon troppo caldo), l’ideale sono shampoo e conditioner a base di estratto di noce», spiega Stefania Manucci, Hair expert di Alfaparf Group.
E poi ci sono i trattamenti di ricostruzione del capello: «L’ideale è la cheratina idrolizzata, fatta cioè di micro molecole che penetrano immediatamente nella corteccia della fibra capillare per rafforzarne il nucleo», consiglia Matteo Modola, trainer e affiliato Jean Louis David. E aggiunge: «Alternate i prodotti alla cheratina ad altri più delicati a base di olio di Jojoba che idrata la fibra, olio di Argan dalle proprietà antiossidanti, olio del Dattero del Deserto che previene la rottura dei capelli e Madreperla Preziosa che esalta la brillantezza dei capelli». Un aiuto in più può arrivare dagli integratori di ultima generazione: «Sono a base di estratti vegetali come ajuga reptans oppure aminoacidi come la spermidina che hanno un ruolo fondamentale nel metabolismo cellulare del Dna pilifero. In genere si assume una compressa al giorno per un ciclo di 3-6 mesi» spiega la tricologa Marcella Ribuffo. Quando, soprattutto negli uomini, la caduta non è legata solo al cambio di stagione serve qualcosa di più specifico: «Si può ricorrere a 6-8 sedute di biostimolazione capillare: micro-iniezioni con sostanze tra cui acido ialuronico, arginina e biotina che stimolano la crescita del follicolo».