Benessere

Le creme gioiello che aiutano la pelle

1 minuti di lettura
Grazie alle innovazioni tecnologiche, la cura della pelle si è trasformata in un ritualità esclusiva, affidata com’è a formule che di preferenza vantano molti anni di ricerca alle spalle e che, a sorpresa, sempre più spesso contengono (letteralmente) anche principi attivi pregiati, quali l’oro, le perle,  i diamanti. Certo, in questi prodotti di alta gamma giocano un ruolo importante anche il contesto narrativo e  l’appeal del  “cosmetico gioiello”, che con i suoi ingredienti extralusso evoca qualcosa di molto prezioso e, dunque, di  piacevole. Un aspetto immateriale, “emotivo”, che tuttavia ha anche effetti tangibili, perché rilassa la muscolatura e stimola gli ormoni e neurotrasmettitori del benessere. “Pelle e  sistema nervoso sono costantemente in  contatto attraverso i neuromediatori: per questo sull’epidermide si riversano sia, in negativo, lo stress, con la maggiore produzione dell’ormone cortisolo (che, tra l’altro, “scompone” il collagene  e l’elastina) sia, in positivo, i momenti di piacere e di relax, che favoriscono la sintesi della serotonina, la quale influisce sulla luminosità e sulla freschezza cutanee”, osserva il dermatologo, allergologo e immunologo  Carlo Di Stanislao, Università dell’Aquila. Ma l’utilizzo in cosmetica di questi ingredienti “preziosi” non è una novità assoluta.  “L’inserimento in creme e sieri  di microparticelle di gemme, metalli, così come di fiori o alimenti ricercati, già esplorato dalla tradizione, è ritornato in auge grazie ai progressi della ricerca dermatologica e cosmetologica: da un lato, infatti, conosciamo meglio il funzionamento dell’epidermide e le sostanze di cui ha bisogno, dall’altro gli studi hanno creato biotecnologie che rendono questi principi attivi  più efficaci e biodisponibili rispetto a un tempo”, spiega Corinna Rigoni, presidente dell’Associazione Donne Dermatologhe Italia. Poco noto, per esempio, è il potere “alternativo” della polvere 24 carati. “Alle microparticelle d’oro (incorporate e mantenute in sospensione in una particolare soluzione chimica, che prende il nome di  oro colloidale)  è riconosciuta la capacità di stimolare la produzione di fibre elastiche e, dunque, di mantenere più tonica la pelle.  Ma l’oro colloidale ha anche virtù anti-infiammatorie, che lo rendono utile per contrastare i  radicali liberi e potenziare l’effetto barriera della pelle”, spiega Rigoni.  Perle e diamanti sono apprezzati per l’effetto illuminante, grazie alle capacità di rifrazione e riflessione della luce.  “Le perle, derivando da una struttura organica, apportano anche proteine e aminoacidi, che hanno un’attività antiage stimolando, tra l’altro, il collagene”, dice Rigoni.  La polvere o i  cristalli micronizzati di diamanti  agiscono alla stregua di attivi soft focus (effetto tensore di tipo meccanico e ottico nello stesso tempo). “Inoltre, sono  esfolianti e, contribuendo a regolare i processi  cutanei e metabolici, mantengono la pelle più distesa e compatta”, conclude Rigoni.