Struccarsi per riparare la pelle
di CLAUDIA BORTOLATOMai lasciare il make-up sul viso durante la notte, la barriera cutanea si potrebbe occludere
Di notte, la pelle è in gran fermento. «Tra l’altro, i cheratinociti, le cellule cutanee più superficiali, e i fibroblasti, che sostengono il derma e condizionano la struttura e l’elasticità della pelle, si “autoriparano” dai danni subiti per cause ambientali, in particolare da quelli prodotti dai raggi ultravioletti e dall’inquinamento», spiega Fabio Rinaldi, docente di Dermatologia alle Università di Brescia, Firenze e Parigi.
Ma per assecondare, e non ostacolare, questi processi fisiologici, la premessa fondamentale è detergere il viso, eliminando qualsiasi traccia di eventuale make up. «Uno strucco accurato è fondamentale per favorire una migliore ossigenazione della pelle, per agevolarne l’autorigenerazione notturna e per prepararla a ricevere al meglio i principi attivi della crema notte», dice l’esperto. Per convincersi ancor di più dell’importanza della pul…
Ma per assecondare, e non ostacolare, questi processi fisiologici, la premessa fondamentale è detergere il viso, eliminando qualsiasi traccia di eventuale make up. «Uno strucco accurato è fondamentale per favorire una migliore ossigenazione della pelle, per agevolarne l’autorigenerazione notturna e per prepararla a ricevere al meglio i principi attivi della crema notte», dice l’esperto. Per convincersi ancor di più dell’importanza della pul…
Di notte, la pelle è in gran fermento. «Tra l’altro, i cheratinociti, le cellule cutanee più superficiali, e i fibroblasti, che sostengono il derma e condizionano la struttura e l’elasticità della pelle, si “autoriparano” dai danni subiti per cause ambientali, in particolare da quelli prodotti dai raggi ultravioletti e dall’inquinamento», spiega Fabio Rinaldi, docente di Dermatologia alle Università di Brescia, Firenze e Parigi.
Ma per assecondare, e non ostacolare, questi processi fisiologici, la premessa fondamentale è detergere il viso, eliminando qualsiasi traccia di eventuale make up. «Uno strucco accurato è fondamentale per favorire una migliore ossigenazione della pelle, per agevolarne l’autorigenerazione notturna e per prepararla a ricevere al meglio i principi attivi della crema notte», dice l’esperto. Per convincersi ancor di più dell’importanza della pulizia serale del viso, basta considerare le principali reazioni che accadono alla pelle se si elude l’operazione strucco, anche saltuariamente, magari solo per pigrizia. «Durante il riposo notturno, la perdita d’acqua nei vari strati cutanei si fa più intensa: l’eventuale ostruzione da trucco, sebo e impurità, provocando infiammazione, aumenta la dispersione idrica. Così, al mattino, la pelle risulterà più secca e tendente a desquamarsi, soprattutto se già di natura è secca o sensibile, quindi con una barriera cutanea più fragile», spiega Rinaldi.
Lo strucco favorisce anche l’asportazione meccanica delle cellule morte, esaltando così la luminosità e l’uniformità della grana cutanea. In difetto, la pelle sarà più grigia e asfittica e il successivo make up a minor tenuta. «Senza un’adeguata pulizia serale, i pori si ostruiscono, favorendo i comedoni, peggiorando l’acne e facendo apparire la pelle, soprattutto quella grassa, più untuosa e lucida», aggiunge Rinaldi.
Di più: il demaquillage mantiene in salute anche lo strato corneo, la naturale barriera cutanea della pelle che, se occlusa, tende a perdere anche le naturali capacità protettive dalle aggressioni esterne, aumentando il rischio di sensibilità. «Tanto più che, verso l’alba, per favorire il risveglio, l’organismo secerne istamina, che può provocare, soprattutto nella pelle intollerante e sensibile, arrossamento, sensazione di calore e prurito», dici Rinaldi. Inoltre, i pigmenti del make up, lasciati in “sede” tutta la notte, possono favorire le dermatiti da contatto, soprattutto, ma non solo, nella delicata pelle del contorno occhi. Infine, tra gli effetti più deleteri e a lungo termine c’è l’invecchiamento precoce, perché oltre ad ostacolare la rigenerazione delle cellule cutanee, lo strato di sebo, impurità e make up “intrappola” anche le particelle inquinanti che si depositano sulla pelle durante il giorno, aumentando così il carico di radicali liberi negli strati cutanei. «Anche per questo, il mancato demaquillage contribuisce ad accelerare i segni dell’invecchiamento, perdita di tonicità e macchie scure incluse», conclude Rinaldi.
Ma per assecondare, e non ostacolare, questi processi fisiologici, la premessa fondamentale è detergere il viso, eliminando qualsiasi traccia di eventuale make up. «Uno strucco accurato è fondamentale per favorire una migliore ossigenazione della pelle, per agevolarne l’autorigenerazione notturna e per prepararla a ricevere al meglio i principi attivi della crema notte», dice l’esperto. Per convincersi ancor di più dell’importanza della pulizia serale del viso, basta considerare le principali reazioni che accadono alla pelle se si elude l’operazione strucco, anche saltuariamente, magari solo per pigrizia. «Durante il riposo notturno, la perdita d’acqua nei vari strati cutanei si fa più intensa: l’eventuale ostruzione da trucco, sebo e impurità, provocando infiammazione, aumenta la dispersione idrica. Così, al mattino, la pelle risulterà più secca e tendente a desquamarsi, soprattutto se già di natura è secca o sensibile, quindi con una barriera cutanea più fragile», spiega Rinaldi.
Lo strucco favorisce anche l’asportazione meccanica delle cellule morte, esaltando così la luminosità e l’uniformità della grana cutanea. In difetto, la pelle sarà più grigia e asfittica e il successivo make up a minor tenuta. «Senza un’adeguata pulizia serale, i pori si ostruiscono, favorendo i comedoni, peggiorando l’acne e facendo apparire la pelle, soprattutto quella grassa, più untuosa e lucida», aggiunge Rinaldi.
Di più: il demaquillage mantiene in salute anche lo strato corneo, la naturale barriera cutanea della pelle che, se occlusa, tende a perdere anche le naturali capacità protettive dalle aggressioni esterne, aumentando il rischio di sensibilità. «Tanto più che, verso l’alba, per favorire il risveglio, l’organismo secerne istamina, che può provocare, soprattutto nella pelle intollerante e sensibile, arrossamento, sensazione di calore e prurito», dici Rinaldi. Inoltre, i pigmenti del make up, lasciati in “sede” tutta la notte, possono favorire le dermatiti da contatto, soprattutto, ma non solo, nella delicata pelle del contorno occhi. Infine, tra gli effetti più deleteri e a lungo termine c’è l’invecchiamento precoce, perché oltre ad ostacolare la rigenerazione delle cellule cutanee, lo strato di sebo, impurità e make up “intrappola” anche le particelle inquinanti che si depositano sulla pelle durante il giorno, aumentando così il carico di radicali liberi negli strati cutanei. «Anche per questo, il mancato demaquillage contribuisce ad accelerare i segni dell’invecchiamento, perdita di tonicità e macchie scure incluse», conclude Rinaldi.