Camminate sulla sabbia e sfrenate serate a ballare sui tacchi? Che disastro i piedi dopo le vacanze. Ora serve una “riparazione” ad hoc con trattamenti e cosmetici che idratino a fondo la pelle secca e danneggiata. «Se da una parte i piedi in estate godono dello stare all’aria aperta senza le costrizioni delle scarpe, dall’altra l’esposizione prolungata al sole e lo sfregamento della sabbia possono causare disidratazione e secchezza cutanea», spiega Massimiliano Macciantelli, docente di podologia presso l’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Perciò, prima regola: “far bere” i piedi con dosi massicce di creme e oli che restituiscano alla cute l’acqua persa. «Dopo le vacanze, come cura d’urto, consiglio di fare un pediluvio di acqua e bicarbonato una volta ogni tre giorni», raccomanda Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto dermoclinico Vita Cutis, a Milano.
«Basta mettere in una bacinella dell’acqua tiepida e aggiungere un cucchiaino di bicarbonato che ha proprietà lenitive ed emollienti e rende la pelle dei piedi liscia e vellutata». Dopo il pediluvio, si possono massaggiare i piedi con un olio. «Può andare bene l’olio di camomilla» spiega Di Pietro «perché ha proprietà lenitive e antinfiammatorie. Dà sollievo alla pelle dei piedi arrossati e un po’ gonfi, soprattutto dopo lunghe camminate. In alternativa si possono massaggiare i piedi con olio di ribes nero, che migliora la microcircolazione della pelle, mantenendola tonica e sana». Il pediluvio può essere il trattamento settimanale quando si ha più tempo, ma come regolarsi per il lavaggio quotidiano dopo l’estate trascorsa con i piedi ammollo nell’acqua del mare? «Quando la cute è secca, disidratata e assottigliata servono detergenti delicati ma specifici che siano in grado di rispettare il ph cutaneo e che non alterino la flora microbica. Inoltre, è importante asciugarli bene» spiega Macciantelli. «Il ristagno prolungato di umidità tra le dita, infatti, favorisce l’insorgenza di macerazioni cutanee o micosi che possono provocare dolore e deterioramento delle unghie».
Una delle note dolenti della fine delle vacanze è sicuramente il “ritorno” delle scarpe e i piedi – dopo aver goduto della libertà di infradito e ciabatte aperte – devono riabituarsi a confini più stretti. Come deve essere la scarpa ideale per piedi sani? «Deve avere la punta arrotondata per consentire il movimento delle dita al suo interno e deve avere 8 mm di diametro in più del proprio piede», prosegue il podologo. «Inoltre, se complici le serate in discoteca, il piede è rimasto arroccato sui tacchi alti, meglio fare una pausa: il tacco ideale è di 4-4.5 cm per la donna e 2-2.5 per l’uomo» spiega Macciantelli.
Ultima raccomandazione: non affezionarsi troppo alle scarpe preferite ma cambiarle spesso perché indossando sempre le stesse ogni giorno, non hanno mai abbastanza tempo per far asciugare il sudore assorbito dai piedi e finiranno per deformarsi.
«Basta mettere in una bacinella dell’acqua tiepida e aggiungere un cucchiaino di bicarbonato che ha proprietà lenitive ed emollienti e rende la pelle dei piedi liscia e vellutata». Dopo il pediluvio, si possono massaggiare i piedi con un olio. «Può andare bene l’olio di camomilla» spiega Di Pietro «perché ha proprietà lenitive e antinfiammatorie. Dà sollievo alla pelle dei piedi arrossati e un po’ gonfi, soprattutto dopo lunghe camminate. In alternativa si possono massaggiare i piedi con olio di ribes nero, che migliora la microcircolazione della pelle, mantenendola tonica e sana». Il pediluvio può essere il trattamento settimanale quando si ha più tempo, ma come regolarsi per il lavaggio quotidiano dopo l’estate trascorsa con i piedi ammollo nell’acqua del mare? «Quando la cute è secca, disidratata e assottigliata servono detergenti delicati ma specifici che siano in grado di rispettare il ph cutaneo e che non alterino la flora microbica. Inoltre, è importante asciugarli bene» spiega Macciantelli. «Il ristagno prolungato di umidità tra le dita, infatti, favorisce l’insorgenza di macerazioni cutanee o micosi che possono provocare dolore e deterioramento delle unghie».
Una delle note dolenti della fine delle vacanze è sicuramente il “ritorno” delle scarpe e i piedi – dopo aver goduto della libertà di infradito e ciabatte aperte – devono riabituarsi a confini più stretti. Come deve essere la scarpa ideale per piedi sani? «Deve avere la punta arrotondata per consentire il movimento delle dita al suo interno e deve avere 8 mm di diametro in più del proprio piede», prosegue il podologo. «Inoltre, se complici le serate in discoteca, il piede è rimasto arroccato sui tacchi alti, meglio fare una pausa: il tacco ideale è di 4-4.5 cm per la donna e 2-2.5 per l’uomo» spiega Macciantelli.
Ultima raccomandazione: non affezionarsi troppo alle scarpe preferite ma cambiarle spesso perché indossando sempre le stesse ogni giorno, non hanno mai abbastanza tempo per far asciugare il sudore assorbito dai piedi e finiranno per deformarsi.