Ha tagliato i capelli a Kate e Pippa Middleton, al “diavolo” Anna Wintour e alla bellissima Jennifer Lawrence. Rossano Ferretti, una vita con la valigia in mano (tra i suoi 20 saloni nel mondo), ripete senza stancarsi: «Bisogna rispettare l’armonia generale della donna». E proprio in autunno, quando l’altra metà del cielo si trova nell’impasse tra la voglia di cambiare e la necessità di rigenerare, spiega cosa fare: «Il parrucchiere deve fare una sorta di consulenza alla cliente. Capire il suo stile di vita, cosa ha fatto in passato con i suoi capelli. È fondamentale il rapporto tra proporzione e armonia mentre è sbagliato limitarsi a considerare la lunghezza del naso. Bisogna guardare il corpo di chi arriva nel salone, come si veste, sentire il suono della voce». Comprendere le varie sfumature della femminilità è dunque la condizione essenziale: «Io eseguo un taglio che segue la caduta naturale perché bisogna rassegnarsi che i cappelli non andranno mai dove si desidera e chi ha la forbice li deve seguire. Soprattutto non bisogna tagliare pensando alle tendenze della moda, ma alle singole persone reali».
Altro tormentone delle donne è quello legato al colore. In particolare dopo le follie dell’estate: «Quando vedo una testa nuova non parto mai dalla necessità di colorare ma dalla ricerca della luce che è fondamentale per la salute del capello». Quindi? «Non solo coprire ma cercare l’ispirazione nella luce, non a caso il colore più bello è quello naturale che viene ai bambini durante l’estate». Purtroppo per gli adulti, l’estate non ha gli stessi effetti. Come destreggiarsi tra soluzioni riparatrici? «Gli olii per capelli devono essere specifici e mai troppo aggressivi. Un olio è buono se è stato cristallizzato con biotecnologie». Di più: «Bisogna rassegnarsi al fatto che anche i capelli hanno le rughe. Tra i 16 e i 20 anni iniziano a diventare grandi, hanno un processo di vita come la pelle». Ogni quanto bisognerebbe andare dal parrucchiere? «Ogni 6- 8 settimane ma soprattutto continuare la “dieta”, adottata dal parrucchiere nel salone, anche a casa senza accontentarsi di prodotti scadenti». E il nemico phon? «Via libera ma solo dopo un trattamento che comprende un buono shampoo, un buon conditioner e una resina. E comunque non lavarli più di due volte alla settimana».
Altro tormentone delle donne è quello legato al colore. In particolare dopo le follie dell’estate: «Quando vedo una testa nuova non parto mai dalla necessità di colorare ma dalla ricerca della luce che è fondamentale per la salute del capello». Quindi? «Non solo coprire ma cercare l’ispirazione nella luce, non a caso il colore più bello è quello naturale che viene ai bambini durante l’estate». Purtroppo per gli adulti, l’estate non ha gli stessi effetti. Come destreggiarsi tra soluzioni riparatrici? «Gli olii per capelli devono essere specifici e mai troppo aggressivi. Un olio è buono se è stato cristallizzato con biotecnologie». Di più: «Bisogna rassegnarsi al fatto che anche i capelli hanno le rughe. Tra i 16 e i 20 anni iniziano a diventare grandi, hanno un processo di vita come la pelle». Ogni quanto bisognerebbe andare dal parrucchiere? «Ogni 6- 8 settimane ma soprattutto continuare la “dieta”, adottata dal parrucchiere nel salone, anche a casa senza accontentarsi di prodotti scadenti». E il nemico phon? «Via libera ma solo dopo un trattamento che comprende un buono shampoo, un buon conditioner e una resina. E comunque non lavarli più di due volte alla settimana».