Cagliari e i suoi quattro chilometri di arenile
di FEDERICO DE CESARE VIOLA
Un dubbio ci assale: ma i cagliaritani si renderanno davvero conto del privilegio di poter fuggire in pochi minuti, a ogni accenno di sole e anche solo durante la pausa pranzo, su una delle spiagge più belle della Sardegna? Con oltre quattro chilometri di arenile dominati dal promontorio della Sella del Diavolo, il Poetto è il boulevard del divertimento notturno, soprattutto in estate. Ed è anche il luogo dove si possono avvistare i fenicotteri che vanno a riposare nelle saline di Molentargius. Cagliari non lascia mai indifferenti, nemmeno dopo la prima visita. Già nel 1921 questa “città ripida e dorata che si ammucchia verso l’alto” stregò lo scrittore David Herbert Lawrence, al quale ricordava Malta e Gerusalemme. Questo capoluogo-gioiello, tra i suoi bastioni, palazzi storici e basiliche, è capace di svelare il suo volto più divertente e dinamico grazie ai numerosi locali e indirizzi di qualità dove sc…
Un dubbio ci assale: ma i cagliaritani si renderanno davvero conto del privilegio di poter fuggire in pochi minuti, a ogni accenno di sole e anche solo durante la pausa pranzo, su una delle spiagge più belle della Sardegna? Con oltre quattro chilometri di arenile dominati dal promontorio della Sella del Diavolo, il Poetto è il boulevard del divertimento notturno, soprattutto in estate. Ed è anche il luogo dove si possono avvistare i fenicotteri che vanno a riposare nelle saline di Molentargius. Cagliari non lascia mai indifferenti, nemmeno dopo la prima visita. Già nel 1921 questa “città ripida e dorata che si ammucchia verso l’alto” stregò lo scrittore David Herbert Lawrence, al quale ricordava Malta e Gerusalemme. Questo capoluogo-gioiello, tra i suoi bastioni, palazzi storici e basiliche, è capace di svelare il suo volto più divertente e dinamico grazie ai numerosi locali e indirizzi di qualità dove scoprire la ricchezza enogastronomica della regione. Per un primo boccone di Sardegna basta entrare nel Mercato di San Benedetto, due piani saturi di eccellenti prodotti locali, dai caci alle carni, dalle verdure alle conserve ittiche (tra cui, naturalmente, la bottarga), dove si può anche fare uno spuntino con fritti e crudi di mare.
Una buona sistemazione in zona è il B&B&B (cioè Bed, Breakfast e Beauty) che garantisce camere moderne e curate in posizione strategica. Anche perché a pochi passi di distanza si trova una delle novità più belle degli ultimi anni: Cucina.eat, inaugurato da Giuseppe Carrus e Alessandra Meddi, è un bistrot contemporaneo che è anche wine bar e bottega. Oltre a libri e oggetti di design, qui si trovano i formaggi Sa Marchesa di Cugusi, il pane Kentos di Orroli e una notevole selezione di vini e birre. La cucina di Mauro Ladu è eccellente: da provare il risotto “incavolato” e pecorino, la pecora in cappotto, piatto della tradizione rivisitato, e il semifreddo di pompia (un agrume tipico) con croccante di mandorle e gel di arancia rossa. L’appuntamento per il caffè è in Piazza Costituzione, di fronte al magnifico Bastione Saint Remy, nell’Antico Caffè dal 1855, un luogo simbolo per i cagliaritani, frequentato a ogni ora del giorno.
Chi è in cerca di altre esperienze culinarie d’autore ha poi l’imbarazzo della scelta: la sfida ai vertici cittadini è tra i vicini di strada Stefano Deidda, fresco di stella e alla guida dello storico Dal Corsaro con tecnica sicura e stile moderno, e Luigi Pomata, tavola impeccabile per gli amanti dei sapori carlofortini, a cominciare dal tonno rosso. Nel locale adiacente Pomata ha inaugurato Next, insegna più informale dedicata a pizza e sandwich gourmet. A proposito di panini: gli hamburgher di Bombas – di fronte dell’Università - sono realizzati con carni di manzo, pecora e bue rosso di allevamenti locali e farciti con altri prodotti del territorio. Sul tema pizza, invece, il primato va certamente a Framento di Pierluigi Fais, su Corso Vittorio Emanuele: farine selezionate, impasti digeribili ed eccellenti topping di stagione. Nello stesso lato della città c’è anche Gattarancio, un birrificio che produce Pils e Pale Ale da accompagnare a sostanziosi piatti di carne. Per il dopocena una certezza assoluta: i cocktail dell’American Bar Biffi, da degustare sugli eleganti divanetti o nel bel dehors. La notte si torna poi da Eleonora d’Arborea, una delle camere (dedicate a personaggi della storia isolana) dell’Hotel Miramare, dimora di charme con vista mare, un décor eclettico e una graziosa corte interna. Dopo il check-out ultima tappa al vicinissimo Sapori di Sardegna per fare scorta di dolcetti, conserve e salumi da riportare a casa dopo il weekend.
Una buona sistemazione in zona è il B&B&B (cioè Bed, Breakfast e Beauty) che garantisce camere moderne e curate in posizione strategica. Anche perché a pochi passi di distanza si trova una delle novità più belle degli ultimi anni: Cucina.eat, inaugurato da Giuseppe Carrus e Alessandra Meddi, è un bistrot contemporaneo che è anche wine bar e bottega. Oltre a libri e oggetti di design, qui si trovano i formaggi Sa Marchesa di Cugusi, il pane Kentos di Orroli e una notevole selezione di vini e birre. La cucina di Mauro Ladu è eccellente: da provare il risotto “incavolato” e pecorino, la pecora in cappotto, piatto della tradizione rivisitato, e il semifreddo di pompia (un agrume tipico) con croccante di mandorle e gel di arancia rossa. L’appuntamento per il caffè è in Piazza Costituzione, di fronte al magnifico Bastione Saint Remy, nell’Antico Caffè dal 1855, un luogo simbolo per i cagliaritani, frequentato a ogni ora del giorno.
Chi è in cerca di altre esperienze culinarie d’autore ha poi l’imbarazzo della scelta: la sfida ai vertici cittadini è tra i vicini di strada Stefano Deidda, fresco di stella e alla guida dello storico Dal Corsaro con tecnica sicura e stile moderno, e Luigi Pomata, tavola impeccabile per gli amanti dei sapori carlofortini, a cominciare dal tonno rosso. Nel locale adiacente Pomata ha inaugurato Next, insegna più informale dedicata a pizza e sandwich gourmet. A proposito di panini: gli hamburgher di Bombas – di fronte dell’Università - sono realizzati con carni di manzo, pecora e bue rosso di allevamenti locali e farciti con altri prodotti del territorio. Sul tema pizza, invece, il primato va certamente a Framento di Pierluigi Fais, su Corso Vittorio Emanuele: farine selezionate, impasti digeribili ed eccellenti topping di stagione. Nello stesso lato della città c’è anche Gattarancio, un birrificio che produce Pils e Pale Ale da accompagnare a sostanziosi piatti di carne. Per il dopocena una certezza assoluta: i cocktail dell’American Bar Biffi, da degustare sugli eleganti divanetti o nel bel dehors. La notte si torna poi da Eleonora d’Arborea, una delle camere (dedicate a personaggi della storia isolana) dell’Hotel Miramare, dimora di charme con vista mare, un décor eclettico e una graziosa corte interna. Dopo il check-out ultima tappa al vicinissimo Sapori di Sardegna per fare scorta di dolcetti, conserve e salumi da riportare a casa dopo il weekend.