Domani vado sulla luna
di IRENE MARIA SCALISECome saranno le vacanze del futuro? Eccole tra escursioni nello spazio, alberghi sotto il mare, robot maggiordomi...
Fare una puntatina sulla Luna, sorvolare il traffico grazie a un auto che prende il volo, farsi coccolare in hotel dal robot maggiordomo o dormire sotto l’oceano. No, non è il set di un film di fantascienza ma il futuro dei viaggiatori (sempre più vicino). Puntando sulle tecnologie, e su un certo gusto per l’estremo, agenzie di viaggio, treni ed aerei sperano di risalire la china. Cominciamo dalle buone notizie. Niente più fastidi da jet lag grazie ai nuovissimi materiali scelti per filtrare la qualità dell’aria e luci led che cambiano colore mentre l’aereo attraversa i diversi fusi. Non solo. Secondo una ricerca di SkyScanner, già nel 2024 i bagagli non saranno più passati ai raggi X perché, con la complicità di scanner molecolari dieci milioni più veloci rispetto a quelli tradizionali, si scivolerà velocemente verso i gate. E ancora. Niente più oggetti smarriti: le valige saranno dot…
Fare una puntatina sulla Luna, sorvolare il traffico grazie a un auto che prende il volo, farsi coccolare in hotel dal robot maggiordomo o dormire sotto l’oceano. No, non è il set di un film di fantascienza ma il futuro dei viaggiatori (sempre più vicino). Puntando sulle tecnologie, e su un certo gusto per l’estremo, agenzie di viaggio, treni ed aerei sperano di risalire la china. Cominciamo dalle buone notizie. Niente più fastidi da jet lag grazie ai nuovissimi materiali scelti per filtrare la qualità dell’aria e luci led che cambiano colore mentre l’aereo attraversa i diversi fusi. Non solo. Secondo una ricerca di SkyScanner, già nel 2024 i bagagli non saranno più passati ai raggi X perché, con la complicità di scanner molecolari dieci milioni più veloci rispetto a quelli tradizionali, si scivolerà velocemente verso i gate. E ancora. Niente più oggetti smarriti: le valige saranno dotate di etichette digitali per monitorare la loro posizione. Addio per sempre, assicurano da Airbus, a business class ed economy. La nuova suddivisione in volo avverrà per aree tematiche nelle Concept Cabin: chi mangia, chi riposa e chi guarda un film non disturberà così gli altri passeggeri.
Desiderio di emozioni forti? Nel 2018 i due primi turisti voleranno attorno alla Luna a bordo della capsula Dragon 2. Segreti per ora l’identità e il costo del biglietto. Di più. Entro un paio d’anni ci sarà la possibilità di puntare all’atmosfera terrestre da tre “gate” italiani grazie alla collaborazione tra la Virgin Galactic, compagnia aerospaziale di Richard Branson, e una partecipata italiana. Il magnate inglese ha infatti ideato delle singole SpaceShipTwo dove potranno accomodarsi sei turisti e due membri dell’equipaggio. Volando ancora in orizzontale, ma molto più veloci, si potrà raggiungere New York da Londra in circa tre ore con il jet commerciale Baby Boom che dovrebbe esordire sul mercato nel 2023. Più accelerato del vecchio Concorde, e disponibile con 45 e 55 posti, non sarà però a misura di globetrotter: il biglietto infatti costerà circa 5 mila dollari. E non ci saranno più problemi di traffico a Dubai dove è stata presentata questo mese un’auto volante che in luglio debutterà con un’autonomia di 30 minuti e la velocità di 200 chilometri all’ora.
Con tutta questa tecnologia a disposizione, viene da chiedersi, quali saranno le destinazioni? Il giornale inglese The Telegraph ha dedicato un lungo editoriale agli indirizzi del futuro. Più di 120 ville sotto il mare saranno realizzate nell’arcipelago artificiale Heart of Europe, composto da circa 300 isole al largo degli Emirati. Con vista sul Golfo Persico, le case saranno a tre piani ma con le camere da letto sotto il livello del mare. Non mancherà un safari a caccia di diamanti, in una enclave mineraria del 1800 a Cape Town, presto sdoganato in Sud Africa. Pare che la possibilità di trovare qualcosa di prezioso sia una su cento ma l’emozione è assicurata. Altro tour futuribile sarà quello nelle piattaforme petrolifere dei mari del nord. Un gruppo è già partito in Norvegia: i passeggeri hanno sperimentato come gli operai vivono e lavorano e lo hanno descritto come un’avventura entusiasmante. Sempre in acque polari navigherà la Scenic Eclipse, una nave da crociera con tanto di sottomarino ed elicotteri per raggiungere le località più remote. Il futuro è però anche in treno. Al termine del 2017 sarà possibile visitare il Giappone con l’Express Mizukaze che vanta più comodità di un hotel e un menù preparato da uno chef superstellato. La velocità? Basti sapere che Mizukaze significa “treno che accelera attraverso la bella terra di Mizuho come il vento”. Per i maniaci della privacy arriva Relay, robot maggiordomo per hotel, alto poco meno di un metro per circa 45 chili di peso. Efficiente e discretissimo può muoversi da un piano all’altro con il collegamento wi-fi.
Desiderio di emozioni forti? Nel 2018 i due primi turisti voleranno attorno alla Luna a bordo della capsula Dragon 2. Segreti per ora l’identità e il costo del biglietto. Di più. Entro un paio d’anni ci sarà la possibilità di puntare all’atmosfera terrestre da tre “gate” italiani grazie alla collaborazione tra la Virgin Galactic, compagnia aerospaziale di Richard Branson, e una partecipata italiana. Il magnate inglese ha infatti ideato delle singole SpaceShipTwo dove potranno accomodarsi sei turisti e due membri dell’equipaggio. Volando ancora in orizzontale, ma molto più veloci, si potrà raggiungere New York da Londra in circa tre ore con il jet commerciale Baby Boom che dovrebbe esordire sul mercato nel 2023. Più accelerato del vecchio Concorde, e disponibile con 45 e 55 posti, non sarà però a misura di globetrotter: il biglietto infatti costerà circa 5 mila dollari. E non ci saranno più problemi di traffico a Dubai dove è stata presentata questo mese un’auto volante che in luglio debutterà con un’autonomia di 30 minuti e la velocità di 200 chilometri all’ora.
Con tutta questa tecnologia a disposizione, viene da chiedersi, quali saranno le destinazioni? Il giornale inglese The Telegraph ha dedicato un lungo editoriale agli indirizzi del futuro. Più di 120 ville sotto il mare saranno realizzate nell’arcipelago artificiale Heart of Europe, composto da circa 300 isole al largo degli Emirati. Con vista sul Golfo Persico, le case saranno a tre piani ma con le camere da letto sotto il livello del mare. Non mancherà un safari a caccia di diamanti, in una enclave mineraria del 1800 a Cape Town, presto sdoganato in Sud Africa. Pare che la possibilità di trovare qualcosa di prezioso sia una su cento ma l’emozione è assicurata. Altro tour futuribile sarà quello nelle piattaforme petrolifere dei mari del nord. Un gruppo è già partito in Norvegia: i passeggeri hanno sperimentato come gli operai vivono e lavorano e lo hanno descritto come un’avventura entusiasmante. Sempre in acque polari navigherà la Scenic Eclipse, una nave da crociera con tanto di sottomarino ed elicotteri per raggiungere le località più remote. Il futuro è però anche in treno. Al termine del 2017 sarà possibile visitare il Giappone con l’Express Mizukaze che vanta più comodità di un hotel e un menù preparato da uno chef superstellato. La velocità? Basti sapere che Mizukaze significa “treno che accelera attraverso la bella terra di Mizuho come il vento”. Per i maniaci della privacy arriva Relay, robot maggiordomo per hotel, alto poco meno di un metro per circa 45 chili di peso. Efficiente e discretissimo può muoversi da un piano all’altro con il collegamento wi-fi.