Oltre 967mila arrivi e quasi 2,6 milioni di presenze tra gennaio e settembre 2016: è il record storico di turisti nella provincia di Como. Di questi, 2 milioni sono stati gli ospiti esteri, con un aumento dell’11,5 % rispetto al 2015. Numeri che chiariscono quanto il Lago di Como, in Italia, occupi ancora e sempre più un posto di riguardo nell’immaginario degli stranieri. Sarà per la sua storia stratificata, o forse per la pluralità dei paesaggi e i colori cangianti, e ancora per quell’atmosfera fascinosa e anacronistica (a proposito: la raffinata penna del comasco Gianni Clerici, nel nuovo romanzo Diario di un parroco del lago, ritrae con affetto e realismo la vita sulle rive nel Dopoguerra).
Il Lario è una delle fughe a misura di weekend preferite dai milanesi (e non solo), che in meno di un’ora possono passeggiare sul lungolago o gironzolare per il grazioso centro di Como, dopo aver fatto colazione nel bar più amato dai locals, la storica Cremeria Bolla, celebre per i gelati e la pasticceria. La scena enogastronomica è finalmente (un po’) più vivace: per bere buoni cocktail si va ai Tigli in Theoria – che è anche il miglior ristorante di alta cucina contemporanea in città – oppure al Vesper Club (Piazza Alessandro Volta, 55/a) e da Fresco (Viale Lecco, 23). Sul tema bollicine, ecco invece Cuvée Champagne & Cucina, che insieme alle migliori referenze propone ogni domenica sera jazz dal vivo in piazzetta. Le serate estive a Como sono decisamente all’insegna della buona musica: oltre al Lake Como Festival, una rassegna estiva organizzata nelle ville e nei giardini del lago, dal 21 al 25 giugno gli appassionati di musica, danza e cultura swing degli anni ’30 e ’40 si daranno appuntamento a Piazza Cavour per la nuova edizione dello Swing Crash Festival.
L’aperitivo di rito è quello da Momi, a Blevio (via per Girola), non tanto per la qualità del cibo quanto piuttosto per lo spettacolare tramonto. Per imparare lo sci nautico e altre adrenaliniche discipline ci si può rivolgere al centro sportivo Wakeboard Lake Como, per fare il bagno in acque limpide il consiglio è il vicino Lido di Faggeto, nella frazione Riva, una piccola spiaggetta attrezzata dove i mojito sono impeccabili. Niente di meglio, durante la stagione calda, di muoversi in barca da Como per pranzare in uno dei tanti crotti (le caratteristiche trattorie nate al fianco dei locali scavati nella roccia sulla riva del lago, che un tempo servivano per conservare vini, salumi e formaggi) e assaggiare le specialità della cucina lariana, dal risotto con il persico al lavarello alla piastra. Tra i migliori il Crotto del Misto e il Crotto dei Pescatori, entrambi a Lezzeno, oppure l’elegante (e con proposte più creative) Crotto dei Platani a Brienno, negli anni Trenta quartier generale dei contrabbandieri della zona.
Con o senza un motoscafo Riva a disposizione, sono molte le insegne dove fermarsi per una sosta golosa. Ad Argegno c’è La Piazzetta (Piazza Roma, 4/8), nel cuore del borgo da cui si risale verso la Val d’Intelvi per poi raggiungere il Lago di Lugano. Chi è in zona il 24 e 25 giugno non può perdere la Sagra di San Giovanni, in scena all’Isola Comacina, con il consueto spettacolo pirotecnico che si specchia sulla superficie del lago. Da Como, sulla riva orientale ecco invece la verace Trattoria del Porto a Careno (via del Pontile, 26), dove si assaggia il pescato del giorno. Dal fiabesco borgo di Nesso si prosegue fino a Bellagio: la sua posizione proprio sulla ramificazione del lago, i suoi vicoli e le sue aristocratiche dimore – tra cui la meravigliosa Villa Melzi d’Eril, il cui parco è stato premiato come il più bello d’Italia – ne fanno la più esclusiva e iconica tra le località. La Pergola (via del Porto, 4), a est del promontorio, è un romantico albergo e ristorante in una posizione ideale per ammirare anche la sponda lecchese o, per meglio dire, quel ramo del Lago di Como, che volge a mezzogiorno.
Il Lario è una delle fughe a misura di weekend preferite dai milanesi (e non solo), che in meno di un’ora possono passeggiare sul lungolago o gironzolare per il grazioso centro di Como, dopo aver fatto colazione nel bar più amato dai locals, la storica Cremeria Bolla, celebre per i gelati e la pasticceria. La scena enogastronomica è finalmente (un po’) più vivace: per bere buoni cocktail si va ai Tigli in Theoria – che è anche il miglior ristorante di alta cucina contemporanea in città – oppure al Vesper Club (Piazza Alessandro Volta, 55/a) e da Fresco (Viale Lecco, 23). Sul tema bollicine, ecco invece Cuvée Champagne & Cucina, che insieme alle migliori referenze propone ogni domenica sera jazz dal vivo in piazzetta. Le serate estive a Como sono decisamente all’insegna della buona musica: oltre al Lake Como Festival, una rassegna estiva organizzata nelle ville e nei giardini del lago, dal 21 al 25 giugno gli appassionati di musica, danza e cultura swing degli anni ’30 e ’40 si daranno appuntamento a Piazza Cavour per la nuova edizione dello Swing Crash Festival.
L’aperitivo di rito è quello da Momi, a Blevio (via per Girola), non tanto per la qualità del cibo quanto piuttosto per lo spettacolare tramonto. Per imparare lo sci nautico e altre adrenaliniche discipline ci si può rivolgere al centro sportivo Wakeboard Lake Como, per fare il bagno in acque limpide il consiglio è il vicino Lido di Faggeto, nella frazione Riva, una piccola spiaggetta attrezzata dove i mojito sono impeccabili. Niente di meglio, durante la stagione calda, di muoversi in barca da Como per pranzare in uno dei tanti crotti (le caratteristiche trattorie nate al fianco dei locali scavati nella roccia sulla riva del lago, che un tempo servivano per conservare vini, salumi e formaggi) e assaggiare le specialità della cucina lariana, dal risotto con il persico al lavarello alla piastra. Tra i migliori il Crotto del Misto e il Crotto dei Pescatori, entrambi a Lezzeno, oppure l’elegante (e con proposte più creative) Crotto dei Platani a Brienno, negli anni Trenta quartier generale dei contrabbandieri della zona.
Con o senza un motoscafo Riva a disposizione, sono molte le insegne dove fermarsi per una sosta golosa. Ad Argegno c’è La Piazzetta (Piazza Roma, 4/8), nel cuore del borgo da cui si risale verso la Val d’Intelvi per poi raggiungere il Lago di Lugano. Chi è in zona il 24 e 25 giugno non può perdere la Sagra di San Giovanni, in scena all’Isola Comacina, con il consueto spettacolo pirotecnico che si specchia sulla superficie del lago. Da Como, sulla riva orientale ecco invece la verace Trattoria del Porto a Careno (via del Pontile, 26), dove si assaggia il pescato del giorno. Dal fiabesco borgo di Nesso si prosegue fino a Bellagio: la sua posizione proprio sulla ramificazione del lago, i suoi vicoli e le sue aristocratiche dimore – tra cui la meravigliosa Villa Melzi d’Eril, il cui parco è stato premiato come il più bello d’Italia – ne fanno la più esclusiva e iconica tra le località. La Pergola (via del Porto, 4), a est del promontorio, è un romantico albergo e ristorante in una posizione ideale per ammirare anche la sponda lecchese o, per meglio dire, quel ramo del Lago di Como, che volge a mezzogiorno.