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Glamping, il campeggio a cinque stelle

Comode yurta o lodge di design al posto delle tende. Letti king size, bagno con idromassaggio e wi-fi. Ecco i migliori
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È la rivincita di quelli che sognano una vacanza all’aria aperta ma, al pensiero di una tenda in una piazzola desolata, rinunciano. Per chi ha sempre vagheggiato un campeggio con stile, l’estate del 2017 è Glamping. A metà tra camping e glamours, il Glamping si traduce come la second life del soggiorno selvaggio, finalmente depurato da cibo in scatola e sacchi a pelo.
Nato circa 15 anni fa nel Regno Unito, il Glamping è sempre più diffuso anche in Italia. Il tradizionale campeggio è impreziosito con servizi a cinque stelle: le tende sono sostituite da comode yurta o da lodge di design. I letti diventano king size, il bagno con idromassaggio, il wi fi obbligatorio e le zanzare un lontano ricordo. «Le nostre tende sono prodotte in materiale ecostenibile e vendute in 30 paesi del mondo – spiegano dalla ditta olandese Luxetenten – soprattutto in Francia, Germania, Regno Unito e anche in Italia il mercato è in c…
È la rivincita di quelli che sognano una vacanza all’aria aperta ma, al pensiero di una tenda in una piazzola desolata, rinunciano. Per chi ha sempre vagheggiato un campeggio con stile, l’estate del 2017 è Glamping. A metà tra camping e glamours, il Glamping si traduce come la second life del soggiorno selvaggio, finalmente depurato da cibo in scatola e sacchi a pelo.
Nato circa 15 anni fa nel Regno Unito, il Glamping è sempre più diffuso anche in Italia. Il tradizionale campeggio è impreziosito con servizi a cinque stelle: le tende sono sostituite da comode yurta o da lodge di design. I letti diventano king size, il bagno con idromassaggio, il wi fi obbligatorio e le zanzare un lontano ricordo. «Le nostre tende sono prodotte in materiale ecostenibile e vendute in 30 paesi del mondo – spiegano dalla ditta olandese Luxetenten – soprattutto in Francia, Germania, Regno Unito e anche in Italia il mercato è in crescita». Ulteriore alternativa sono le case mobili (in Europa se ne producono 30 mila l’anno di cui 3 mila per l’Italia): un mix tra architettura green, arredi sfarzosi e servizio personalizzato. A chi piace il Glamping? Alle famiglie con bambini (curiosi di provare l’esperienza), ai giovanissimi che snobbano le rigidità degli hotel e alle coppie in fuga romantica. Attenzione però. I prezzi non sono quelli del campeggio tradizionale (dagli 80 euro in su).
Estero. Tra gli indirizzi più belli al mondo c’è il Sandat Claming Trents di Bali. Gestito da una coppia di italiani, ha letti a baldacchino, stanze decorate da artisti locali, una yoga shala e piccole piscine. Per chi anela pigre serate all’aperto, mangiando sulla piastra in ghisa come un cavaliere medievale, c’è il Knight’s Glamping a Leeds Castle, nel Kent. In Irlanda il Grove Lane Glamping è invece la base per un rifugio romantico. In Messico, a Tulum, l’Harmony Glamping è arredato con mobili di recupero ed ha una posizione strategica tra la spiaggia e la giungla. In Provenza il Glamping Lodges en Provence mette a disposizione 50 tende con tetti in paglia e vasche idromassaggio.
Italia. Il primo Glamping made in Italy è stato quello ai Canonici (vicino a Venezia) nato nel 2009, ha tende lussuose nella quiete della campagna. Ogni ambiente è diverso dall’altro con elementi di design ed è rigorosamente a impatto zero. Ma è soprattutto la Toscana che sta sdoganando il campeggio stellato. A Grosseto c’è il Lodges Vedetta su una collina affacciata sul mare: sette suite da 50 metri quadrati con vista mare e portico sospeso nel nulla. Mentre al Camping di Capalbio sono state sdoganate delle Luxury Tents, perfettamente arredate, sul modello dei resort per safari. Una vacanza in Yurta Soul Shelter (tenda originale Mongola) è possibile sulle colline torinesi, con terrazza panoramica sulle Alpi. Per gli amanti della Sardegna, infine, Sardinna Antiga è un luogo magico immerso nella macchia mediterranea con antiche abitazioni in pietra rivisitate e arredate con materiali locali.