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Belli e ribelli

Prada 
"La moda sia vera, modesta, umana". Miuccia Prada detta le sue regole
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MILANO. «Contro la violenza che dilaga nel mondo e nella politica ci vuole una moda più umana, vera e modesta». Parola di Miuccia Prada che in maniera corente con il suo pensiero sceglie una scenografia sobria, con una dimensione domestica, con tanto di letti e panche lungo la passerella, per raccontare la sua moda che mette in scena un giovane ribelle. «L’esibizione del potere ha stufato – spiega – C’è bisogno di umanità, un sentimento sempre più condiviso dalla gente». E così il suo giovane contestatore, stile anni ‘70, indossa trench e giacche di velluto beige a righe, porta sciarpe fatte a mano e piccoli baschi. È anche un po’ naif con maglie che riprendono i paesaggi ritratti dai pittori della domenica. Una semplicità voluta, con tocchi divertenti: le scarpe sono in pelliccia e le collane sono fatte con conchiglie. Il ribelle di Prada è inseguito da donne che non ri…
MILANO. «Contro la violenza che dilaga nel mondo e nella politica ci vuole una moda più umana, vera e modesta». Parola di Miuccia Prada che in maniera corente con il suo pensiero sceglie una scenografia sobria, con una dimensione domestica, con tanto di letti e panche lungo la passerella, per raccontare la sua moda che mette in scena un giovane ribelle. «L’esibizione del potere ha stufato – spiega – C’è bisogno di umanità, un sentimento sempre più condiviso dalla gente». E così il suo giovane contestatore, stile anni ‘70, indossa trench e giacche di velluto beige a righe, porta sciarpe fatte a mano e piccoli baschi. È anche un po’ naif con maglie che riprendono i paesaggi ritratti dai pittori della domenica. Una semplicità voluta, con tocchi divertenti: le scarpe sono in pelliccia e le collane sono fatte con conchiglie. Il ribelle di Prada è inseguito da donne che non rinunciano a sedurre con cappotti di pelliccia viola e borchie, golf e gonne in angora con fiori astratti. Prada propone una moda più umana per contrastare la violenza e da Ferragamo, Guillaume Meilland, il giovane quarantenne francese (cresciuto a Parigi nelle maison di Saint Laurent e di Lanvin) debutta con la linea uomo, rendendo omaggio a Salvatore Ferragamo «che da giovane andò in America, indossando i suoi completi morbidi mentre gli americani preferivano una linea piu asciutta». Così, partendo da questa immagine del giovane Salvatore, Meilland ha creato un guardaroba con cappotti, giacche e montoni, dove si alternano due silhouette: una più asciutta con giacche allungate e un’altra più rilassata. Due linee accomunate da lavorazioni artigianali con molti cappotti sartoriali, trench in pelle vellutata, giubbini con ricami grafici, da portare con scarpe dalle suole borchiate. Meilland piace e il pubblico lo applaude con calore. La giornata di ieri ha segnato il debutto di altri quarantenni. Da Dirk Bikkembergs è salito in pedana per la prima volta l’uomo disegnato da Lee Wood, che per 16 anni ha lavorato da Versace. Per rilanciare il marchio è tornato alle sue origini con una collezione dal rigore militare, in versione eco-friendly con piumini over size, cappotti con grandi tasche, maglie con protezioni in pelle sui gomiti e completi color verde oliva, stile caserma. Sul fronte dei quarantenni, l’altro debutto di ieri è stato quello di Federico Curradi, nome noto nella moda, con i suoi cappotti da giovane sognatore con i ricami sfilacciati. Sulla passerella di Moncler Gamme Bleu cade la neve, betulle e pini fanno da cornice agli scalatori, disegnati da Thom Browne, che si muovono lenti, simulando una ascesa sulle vette, avvolti da corde e moschettoni. Ma sotto le imbracature, gli alpinisti di Moncler Gamme Bleu sfoggiano giacche sportive, piumini e trench con tessuti tecnici maschili dalle lavorazioni sartoriali. Colori vibranti e ispirazione japan, per Angela Missoni che festeggia i suoi primi 20 anni come direttore creativo con capi di gusto sportivo e dettagli sartoriali. Filippo Scuffi per Daks rielabora, in chiave moderna, il guardaroba per giovani uomini d’ affari della City di Londra. Philipp Plein debutta con la linea “Plein sport”. Su una pista di atletica, modelli e fan del fitness, mostrano felpe, gileti, legging e zaini. Linee over, con capi rubati a papà, per Sunnei di Simone Rizzo e Loris Messina. Tutto è gigante, come i capi zen di Damir Doma, dai decori etnici.