Moda

E le bambine scoprono la pelliccia

Fendi Kids 
A Pitti Bimbo ben cinquecento marchi. Tutte ecologiche le tante versioni per l’indumento invernale
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Bambini simil-genitori e mamme-simil bambine. Bambine in pelliccia, colorate, glitterate, un po’ principesse e un po’ rockettare, un po’ chic e un po’ street style. La pelliccia, per carità eco, è la nota dominante, insieme alla borsetta a mano come la regina Elisabetta. Ecco Pitti Bimbo, la più importante rassegna internazionale, con i suoi 500 marchi, che chiude oggi in Fortezza. Eco-pelliccia colorata, maculata, tipo montone da Ermanno Scervino Junior, oppure lunghe frange di mongolia che terminano il piccolo parka verde militare con ricami e applicazioni di fiori che sono il tema della collezione. “Parka, mon amour”, dichiara Ermanno Scervino che lo appoggia su abitini di pizzo, velluto e pizzo o su jeans con applicazioni glitterate.
Woolrich 
Pelliccia maculata o arancione per la bambina graffitara o in tulle e balze di Miss Grant. Pop–rock la pelliccia con le paillettes di Guess Kids. Glitter, lurex, tulle, felpe istoriate per bambini che imitano genitori e personaggi del web ma «scelgono autonomamente», dice Patrizia Pepe, e trasformano tutto in gioco o fiaba. Piccoli principi in pigiama di seta con stemmi araldici e militari (Dolce&Gabbana), principesse a ruches e colletti vittoriani ma rese contemporanee dal chiodo in ecopelle (Monnalisa). Boschi (Fracomina illumina di glitter foglie e rami) e animali: insieme ai mostriciattoli della foresta per Fendi, conigli e funghi per Gallo, piccole coccinelle come i disegni delle cravatte per le ballerine sneaker o le borsette delle bambine Ferragamo Mini.

«La bambina imita la mamma ma anche il contrario. Ormai non si sa chi imita chi», dice Scervino. È la tendenza «mini me» che Twin Set Simona Barbieri addita nella performance “Style for Two”, in cui mamme note sono vestite in grande come le figlie in piccolo. Il brand ricava dall’abbigliamento infantile il 10% di un fatturato di oltre 200 milioni, come spiega il ceo Alessandro Varisco. Figli in totale continuità con i padri ed esempi di lussuoso «buon gusto made in Italy», come dice Stefano Ricci, per la prima volta a Pitti Bimbo con la sua prima collezione Junior.
dsquared2 

Un bimbo multiforme. In denim per Dsquared2, cosmopolita (si ispirano all’Oriente le Jap Dolls di Laura Biagiotti Dolls) in transito tra spazi all’aria aperta e ambiente urbano come i ragazzini di Woolrich vestiti a strati, con le mountain jackets e gli artik parka alleggeriti e gli interni staccabili. È pronto a saltare sulla motocicletta con il suo biker in felpa colorata e eco-pelle il bambino di Boboli. Riassume le tendenze l’esplosiva sfilata a sette brand (Barcarola, Boboli, Clic!, Cnd by Condor, Desigual, Mayoral, Tuctuc) di Children’s Fashion from Spain: un viaggio in metropolitana d