Moda

Ispirazione Oriente

L'eleganza sofisticata di Giorgio Armani: per la haute couture parigina punta sull'arancio (afp)
A Parigi lo stile impeccabile di Chanel e il sogni di Gianbattista Valli. Giorgio Armani sceglie l'arancione per distinguersi,da Vetements sfila la gente comune
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Sulle passerelle di Parigi si celebrano due grandi firme dell’alta moda: Giorgio Armani con la sua collezione Privé, un inno al colore arancio che «vibra di femminilità e ottimismo» e Chanel, disegnata da Karl Lagerfeld che ricrea sotto le volte del Grand Palais l’atelier di Mademoiselle Coco, in rue Cambon, con i famosi specchi e i divani beige, dove un tempo si svolgevano i defilé con lei seduta sulla scala interna a dominare la scena. Stavolta la couture di Chanel è pensata per una “lady like” che dopo un periodo di spensieratezza, con sneakers indossate con abiti da sera, torna a fare la signora con tailleur perfettamente costruiti, sempre chiusi da una grossa cintura in vita, un po’ bombati sui fianchi e le immancabili scarpe decolleté, portate con un giro di perle alla caviglia. Uno stile impeccabile che sembra pensato per Melania Trump, la first lady americana.
La sfilata haute couture di Chanel (lapresse)
Di giorno la donna Chanel è più composta ma la sera si concede mise scintillanti, con abiti dalle paillettes argento con bordi e gonne in marabù, vestiti gioiello interamente ricamati come gli stivali cuissurad. Molte le gonne spumeggianti come quella che porta, in versione rosa, Lily-Rose, la figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradise, che indossa l’abito da sposa che chiude la sfilata, con lei e Lagerfeld a fare il giro della passerella per raccogliere gli applausi.
Lo stilista Karl Lagerfeld con l'attrice e modella Lily Rose Melody Depp che ha chiuso la sfilata di Chanel con un abito da sposa evanescente (afp)

Giorgio Armani, come i grandi artisti, sceglie un colore, l’arancione, per raccontare la sua couture dedicata a una donna che «sa distinguersi con discrezione». Gli abiti sono preziosi, con lavorazioni straordinarie e linee che esaltano la femminilità. «Propongo un total look con un tocco esotico», spiega Armani che ha proposto piccole giacche da indossare con pantaloni interamente ricamati con baguette. Gli abiti da sera hanno stratificazioni di tulle plissé con ricami che evocano decori orientaleggianti. Piccoli top di cristalli danno luce a vestiti che accarezzano il corpo. Boleri con piccoli ventagli di plissè esaltano le spalle mentre gonne sontuose sono abbinate a nuvole di marabù. Tra le preziosità, la giacca in coccodrillo chiusa da alamari. L’eleganza sofisticata di Armani, amata anche da attrici come Nicole Kidman e Isabelle Huppert (sedute in prima fila), non richiede i tacchi alti. Si cammina con ballerine in pitone, strette alla caviglia da laccetti. Sotto i riflettori una modella si guarda in uno specchietto e controlla il trucco. «Sono piccoli gesti di femminilità – ricorda Armani – che accrescono il fascino di una donna». Una lezione di stile, molto apprezzata a Parigi.
L'abito nuvola di Giambattista Valli (afp)
Da Giambattista Valli sfila “una viaggiatrice colta e raffinata” che rende omaggio a Franca Sozzani, con gli abiti dai tocchi floreali, appena tolti dalla valigia e mai stirati. Gli abiti di Valli sono un sogno che si fa realtà, con fiori intagliati, stampati, tridimensionali, che diventano mise da favola.
Fiori e ricami nell'haute couture firmata Giambattista Valli 
Gente vera in scena al Centre Pompidou, dove Demna Gvasalia per il suo marchio Vetements fa sfilare donne e uomini comuni che intepretano vagabondi, pensionati, segretarie, gipsy, punk, broker e persino una “milanesa” in visone “ribaltato”. I suoi abiti, dalle taglie over, che rivoluzionano i codici della moda, sono ormai una tendenza sulla cresta dell’onda.