Moda

A me gli occhi please

Creatività e tecnologia. Che siano in marmo, in corno o con gli strass, i nuovi  occhiali scansionano il volto  per una vestibilità su misura
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Gli occhiali? Quest’anno sono di marmo. Un marmo sottoposto a processi di lavorazione supertecnologici in modo da risultare ultra leggero e dunque confortevole. L’alta tecnologia, venata di fantascienza, è la caratteristica principale dei nuovi occhiali, da vista ma soprattutto da sole, ad alto contenuto creativo sia per quanto riguarda i materiali che il design. L’impiego della stampa 3D e le soluzioni basate sulla scansione del volto sono le principali innovazioni divenute ormai realtà. La parola d’ordine è personalizzazione. Lenti e montature sono modellate su misura, uniche come impronte digitali: seguono al millimetro la fisionomia individuale e le esigenze visive di ciascuno. Tutto il resto è moda che, unita a soluzioni hi-tech d’avanguardia, fa dell’occhiale alto di gamma un accessorio-feticcio divenuto oggetto del desiderio più di ogni altro articolo made in Italy. L’80 per cento degli occhiali di pregio continua a essere ideato e costruito nel nostro Paese. Nove paia su dieci sono destinate all’esportazione che, pur non eguagliando i record raggiunti negli ultimi due anni, continua a essere in crescita. Una crescita più contenuta, data la crisi internazionale, ma che tuttavia fa registrare un segnale positivo pari a più 3,6 punti percentuali.

Questi e altri dati non solo economici, ma relativi alle tendenze, verranno resi noti e analizzati al Mido, il salone mondiale dell’occhialeria – oltre 1200 espositori internazionali – in programma alla Fiera di Milano da oggi a lunedì.Dunque i materiali: vintage come il legno o il corno di bufalo o il tartarugato, per collezioni a tiratura limitata e un look vissuto, o all’opposto ultramoderni: in titanio, acciaio inossidabile, alluminio peso zero. L’acetato consente contaminazioni audaci: pellami, corno, pietre dure, legni pregiati, piume, frammenti di petali e di fogli essiccate, minuscoli intarsi in ceramica, strass, filigrane, perline, gioielli. Poiché, soprattutto negli occhiali da sole, il diktat è sempre nascondersi dietro qualcosa che non passi inosservato, le nuove montature si rivestono di motivi decorativi floreali, stampe astratte, mini o macro fantasie. La natura con i suoi frutti, i suoi ortaggi, i suoi fiori, persino con i suoi paesaggi, i suoi alberi, le sue distese di sabbia è una delle principali fonti di ispirazione, secondo le tendenze individuate dall’ufficio studi del Mido. Il tema ecologico, caro soprattutto ai millennials e ai consumatori più giovani, si riflette nei materiali riciclabili, nel packaging riutilizzabili, persino nei panni per pulire le lenti generati dal riciclo delle bottiglie di plastica scelti dai marchi che promuovono la sostenibilità.

I colori per gli occhiali maschili spaziano dalle sfumature del tabacco al blu notte al total black alle tonalità argentate: grigio peltro, grigio perla, grigio fumo. Più luccicanti le tinte proposte al pubblico femminile, con varie possibilità spesso in contraddizione fra loro: dal rosa al color miele, dal rosso ciliegia e dai marmorizzati molto grafici alle sfumature delicate nei toni del pesca, del sabbia, del blu chiarissimo.Quanto alle forme, il classico convive con l’eccentrico-chic, l’aviator con l’oversize e con le linee voluminose in stile anni Sessanta, modello Jacqueline Kennedy e Audrey Hepburn. Resiste anche il cat-eye. Per chi predilige le stravaganze ecco le lenti esagonali e addirittura ottagonali, ma ovviamente quelle che non tramontano mai sono le lenti perfettamente tonde alla John Lennon. Chi cercasse una conferma sui corsi e ricorsi della moda visiti la mostra allestita al Mido “The Glasses Hype, Avertising & Eyewear: from medical device to icon”, percorso narrativo sulla storia degli occhiali attraverso cinquemila immagini pubblicitarie dai primi del 900 ad oggi.