Una mostra al museo Guimet di Parigi racconta l'evoluzione del capo tradizionale giapponese e il fascino che continua a esercitare sui creatori occidentali
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Alla lettera significa “la cosa che si indossa” eppure, a dispetto del nome che porta, il kimono è molto più di un indumento generico: con la sua forma ben codificata ha attraversato le epoche e continua, ancora oggi, a ispirare i creatori della moda. Proprio all’arte dell’abbigliamento tradizionale giapponese il Musée national des arts asiatiques - Guimet di Parigi dedica una mostra fino al 22 maggio.
La mostra: In Kimono, au bonheur des dames, 150 fra i più bei modelli femminili della collezione Matsuzakaya – casa di moda nipponica fondata nel 1611 e diventata un grande magazzino all’inizio del XX secolo – dialogano con le interpretazioni haute couture firmate Yves Saint Laurent o Jean Paul Gaultier. Senza tempo e quindi sempre attuale, il kimono (primavera/estate 2017 di Gucci) con cui s’è presentata a una partita di basket Beyoncé, che l’ha abbinato a jeans strappati e sandali a tacco alto, ha fatto il giro dei social una settimana fa.
Un outfit della collezione primavera-estate di Gucci ispirato al kimono
Anticipando di parecchio la tendenza che fonde i generi maschile/femminile, il kimono risolve la questione sessuale alla radice, come sottolinea Aurélie Samuel, commissario dell’esposizione: «Che sia per un uomo o per una donna, per alti o bassi, grassi o magri, poco importa, è il corpo che si adatta all’abito e non viceversa come accade in Occidente». Che liberazione.
La storia: In origine veniva portato sotto gli abiti. Poi è stato adottato da samurai e dalle cortigiane prima di diventare un capo abituale di tutte le classi della popolazione giapponese. A metà del XIX secolo fa il suo ingresso in Francia come veste da camera in un'epoca dove i giapponismi si ritrovano fra i creatori della moda come Paul Poiret e Madeleine Vionnet. Nel XX secolo, Kenzo aggiunge un surplus di fiori al costume tradizionale mentre Junko Koshino immagina dei nuovi modelli influenzati dalla cultura Manga.