"L'idea stessa di genere è in fase di riscrittura. Siamo solo all'inizio di un fenomeno ben più vasto - dice l'antropologa della moda Simona Segre Reinach - questa linea di intimo indifferenziata è un continuum, ognuno sceglie a seconda di come si sente in quel momento". "Negli ultimi dieci anni - ha raccontato la designer al New York Times - c'è stato un aumento delle immagini del corpo ipersessualizzate, soprattutto per quel che riguarda le donne, alimentate dall'era di internet, dai social media e dalla chirurgia plastica. Ed è sbagliato e preoccupante perché rende le persone infelici e insicure. Mi sento un poco responsabile". Così, promette, i ragazzi potranno passare direttamente dal letto alla strada con il suo underwear disegnato per essere indossato da tutti, senza distinzione di sesso.
Moda: arriva la biancheria intima senza genere

Lanciata da Serena Rees, la linea è stata pensata per i millennials alla ricerca di capi più fluidi e meno impegnativi
di SILVIA LUPERINI
Ha debuttato il primo settembre con una collezione di 100 pezzi il marchio "Les Girls Les Boys", la nuova linea di biancheria no gender pensata per i millennials. Il brand è stato lanciato - e sembra proprio un paradosso - da Serena Rees, la creatrice di Agent Provocateur famoso nel mondo per la lingerie supersexy. L'idea le è venuta quando ha capito che c'era una sorta di "disconessione" dal mercato. Ha analizzato il comportamento dei suoi figli e dei loro amici scoprendo che le nuove generazioni hanno una visione diversa del sesso e della sessualità. Marchi come Victoria's Secret e Agent Provocateur non sarebbero in sintonia con i gusti dei giovanissimi.
"L'idea stessa di genere è in fase di riscrittura. Siamo solo all'inizio di un fenomeno ben più vasto - dice l'antropologa della moda Simona Segre Reinach - questa linea di intimo indifferenziata è un continuum, ognuno sceglie a seconda di come si sente in quel momento". "Negli ultimi dieci anni - ha raccontato la designer al New York Times - c'è stato un aumento delle immagini del corpo ipersessualizzate, soprattutto per quel che riguarda le donne, alimentate dall'era di internet, dai social media e dalla chirurgia plastica. Ed è sbagliato e preoccupante perché rende le persone infelici e insicure. Mi sento un poco responsabile". Così, promette, i ragazzi potranno passare direttamente dal letto alla strada con il suo underwear disegnato per essere indossato da tutti, senza distinzione di sesso.
"L'idea stessa di genere è in fase di riscrittura. Siamo solo all'inizio di un fenomeno ben più vasto - dice l'antropologa della moda Simona Segre Reinach - questa linea di intimo indifferenziata è un continuum, ognuno sceglie a seconda di come si sente in quel momento". "Negli ultimi dieci anni - ha raccontato la designer al New York Times - c'è stato un aumento delle immagini del corpo ipersessualizzate, soprattutto per quel che riguarda le donne, alimentate dall'era di internet, dai social media e dalla chirurgia plastica. Ed è sbagliato e preoccupante perché rende le persone infelici e insicure. Mi sento un poco responsabile". Così, promette, i ragazzi potranno passare direttamente dal letto alla strada con il suo underwear disegnato per essere indossato da tutti, senza distinzione di sesso.
