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L'aeroporto delle meraviglie

Ristoranti stellati, musei, centri benessere, cinema: le attrazioni dei principali scali del mondo. Come trasformare le lunghe ore dell'attesa in un'opportunità di divertimento e condivisione
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Diventate il simbolo dei “non luoghi” dell’antropologo Marc Augè, le sale d’attesa degli aeroporti stanno vivendo una second life come oasi di divertimento e di convivialità. E così se un tempo le ore tra un volo e l’altro erano sinonimo di noia adesso diventano un’opportunità. Il tempo medio che si trascorre in aeroporto a causa dei rigidi controlli, racconta il quotidiano Le Monde che all’argomento dedica un editoriale, è quasi raddoppiato rispetto a prima dell’11 settembre e per le aziende proprietarie degli spazi aeroportuali privati è diventato un business.

Ecco allora un virtuale giro tra gli aeroporti del mondo a cinque stelle. Il punto di forza di Parigi Charles de Gaulle, oltre agli allestimenti artistici temporanei, è la gastronomia stellata con il ristorante I Love Paris by Guy Martin. E soddisfa i più esigenti palati dei viaggiatori anche quello inaugurato all’aer…
Diventate il simbolo dei “non luoghi” dell’antropologo Marc Augè, le sale d’attesa degli aeroporti stanno vivendo una second life come oasi di divertimento e di convivialità. E così se un tempo le ore tra un volo e l’altro erano sinonimo di noia adesso diventano un’opportunità. Il tempo medio che si trascorre in aeroporto a causa dei rigidi controlli, racconta il quotidiano Le Monde che all’argomento dedica un editoriale, è quasi raddoppiato rispetto a prima dell’11 settembre e per le aziende proprietarie degli spazi aeroportuali privati è diventato un business.

Ecco allora un virtuale giro tra gli aeroporti del mondo a cinque stelle. Il punto di forza di Parigi Charles de Gaulle, oltre agli allestimenti artistici temporanei, è la gastronomia stellata con il ristorante I Love Paris by Guy Martin. E soddisfa i più esigenti palati dei viaggiatori anche quello inaugurato all’aeroporto di Roma Fiumicino. Attimi di Heinz Beck propone nello scalo romano tre menù diversi a seconda del tempo a disposizione: 30, 45 e 60 minuti. Appassionati d’arte? È spettacolare il museo Jaya He dell’aeroporto Chatrapati Shivaji di Mumbai: 4 piani per una lunghezza di 3 chilometri destinati ad ospitare (a fine lavori di restauro) circa 7 mila opere d’arte. Saranno soddisfatti gli appassionati di farfalle in sosta presso l’aeroporto di Changi a Singapore. Qui è stato creato un giardino tropicale con 47 diversi tipi di farfalle e, per gli eterni ritardatari, uno scivolo di quattro piani per raggiungere i terminal nella metà del tempo.

Se i film proposti nello schermo lillipuziano dell’aereo erano praticamente invisibili, per godersi una pellicola in piena regola è sufficiente fare scalo ad Hong Kong: l’aeroporto di Chek Lap Kok ha infatti il più grande schermo a quattro dimensioni di tutta l’Asia in grado di ospitare quasi 400 spettatori. In alternativa, sempre nello stesso immenso spazio, si può giocare a golf con una pista da 9 buche e a basket con un computer in grado di simulare un campo da gioco. Non è da meno l’Icheon International Airport di Seoul con giardini, piste di pattinaggio, un cinema e un campo da golf. Meno scenografico, ma decisamente utile, può essere uno stopover, in Brasile, al San Paolo Guarulhos Airoport dove uno studio dentistico offre ogni tipo di trattamenti ai viaggiatori.

Sembra pensato per i più salutisti l’aeroporto di Helsinki con sauna finlandese e lezioni di yoga. Ed è quasi un’oasi naturale lo scalo di Brisbane in Australia dove palme e vegetazione autoctona si rincorrono tra un gate e l’altro. Appassionati di musica? L’aeroporto da non perdere è quello di Nashville nel Tennessee: su quattro palchi si esibiscono ogni anno, per concerti di musica dal vivo, circa un centinaio di artisti. Tra i primi al mondo ad avere un museo è stato l’aeroporto di Amsterdam (più volte premiato come migliore d’Europa) con il Rijksmuseum Amsterdam Shiphol dove si possono ammirare i capolavori di molti maestri olandesi. Ed è un viaggio nel viaggio, specialmente per i patiti dello shopping, la sosta nel gigantesco scalo di Dubai. Per una pausa lunga c’è anche un hotel a cinque stelle, più di 80 tra bar e ristoranti e ben sette lounge della linea Emirates (accessibili anche a chi viaggia in economy pagando un biglietto d’ingresso) tra ristoranti gourmet e centri benessere. Per rilassarsi in modo inconsueto all’aeroporto di Baku gli architetti turchi Autoban hanno disegnato enormi bozzoli di legno.
E per chi è costretto a fare scalo in qualche destinazione con sale d’attesa anonime? Niente paura, tra i viaggiatori sono sempre più diffuse le app per meditare. Tra le altre Buddhify che ha delle voci specifiche come il rilassamento per quando si è seduti in cabina o Omg, i can meditate con sessioni specifiche da ascoltare in l’attesa di un volo.