Da grande voglio fare il sarto
di IRENE MARIA SCALISESono sempre più i giovani europei che sognano di venire in Italia per crearsi un futuro come sarti. Alcuni vorrebbero essere designer, altri sarti da uomo su misura, altri costumisti. Gli italiani invece non sembrano interessati
Da grande voglio fare il sarto. Tutti pazzi per la carriera di sarto, in Italia, tranne gli italiani. Sembra un paradosso ma è così. Sono infatti sempre meno i sarti italiani “junior” in Italia, superati dai colleghi indiani e del Bangladesh. E pensare che per i giovani di tutta Europa, al contrario, diventare sarti in Italia sarebbe un sogno. Ecco dunque la fotografia dei giovani con ago e filo, secondo lo studio realizzato in occasione di Fiera Milano Unica (dall’agenzia di comunicazione d’impresa Klaus Davi &Co) su 2 mila studenti europei dai 18 ai 22 anni. Se solo un ragazzo italiano su sette pensa di prendere in considerazione il lavoro di sarto, sono ben 5 su 10 gli inglesi che sognano di venire da noi per un corso di specializzazione professionale o universitaria per imparare sul campo il mestiere. Si tratta di un tirocinio molto ambito anche dai giovani tedeschi e spagnoli (4 su 10), mentre solo il 20% dei francesi sceglierebbe l&rsquo…
Da grande voglio fare il sarto. Tutti pazzi per la carriera di sarto, in Italia, tranne gli italiani. Sembra un paradosso ma è così. Sono infatti sempre meno i sarti italiani “junior” in Italia, superati dai colleghi indiani e del Bangladesh. E pensare che per i giovani di tutta Europa, al contrario, diventare sarti in Italia sarebbe un sogno. Ecco dunque la fotografia dei giovani con ago e filo, secondo lo studio realizzato in occasione di Fiera Milano Unica (dall’agenzia di comunicazione d’impresa Klaus Davi &Co) su 2 mila studenti europei dai 18 ai 22 anni. Se solo un ragazzo italiano su sette pensa di prendere in considerazione il lavoro di sarto, sono ben 5 su 10 gli inglesi che sognano di venire da noi per un corso di specializzazione professionale o universitaria per imparare sul campo il mestiere. Si tratta di un tirocinio molto ambito anche dai giovani tedeschi e spagnoli (4 su 10), mentre solo il 20% dei francesi sceglierebbe l’Italia.
L'opportunità della scuola Italia. La formazione italiana è considerata una "straordinaria opportunità" dal 37% del campione europeo. In particolare gli studenti inglesi ritengono che un passaggio in Italia garantirebbe una base per poi “trovare lavoro in tutto il mondo”. Il 27% degli studenti europei sarebbero pronti ad abbandonare i loro Paesi per frequentare corsi pubblici in università, scuole superiori, istituti tecnici. Ed è addirittura superiore la percentuale di ragazzi e ragazze che andrebbero a formarsi in aziende private, cioè il 32%. Di più. Una percentuale del 22% sarebbe addirittura disposta a pagare pur di formarsi in Italia.
Cosa piace così tanto del lavoro di sarto made in Italy? Degli italiani si apprezzano soprattutto: le capacità creative (per il 34%); le qualità tecniche applicate ai materiali (28%); l’innovazione tecnologica di comparto (23%); autorevolezza e credibilità nel settore (secondo il 63%); la disponibilità (44%); lo stile di vita (per il 67%). Per venire in Italia un consistente 77% si dichiara disposto ad imparare l’italiano con corsi accelerati.
I mestieri del tessile preferiti. Ed ecco i mestieri del tessile che affascinano di più. Al primo posto (33%) svetta il designer, cioè il sarto che disegna gli abiti di alta moda specie femminili; al secondo posto (per il 30%) si posiziona il sarto da uomo su misura; terza la sarta ricamatrice (28%). Fuori dal podio al quarto posto (25%) c’è il sarto specializzato in camicie, pantaloni o cappotti, cioè i capi imprescindibili per qualsiasi guardaroba. Quinto il sarto costumista (23%); poi il professionista specializzato in sartoria teatrale (22%). Settima, col 19%, la modellista sartoriale; ottava (18%) la stilista di moda industriale che disegna i modelli. Al nono posto (16%) c’è il sarto confezionista industriale ed il sarto tagliatore. Infine il sarto di abiti da sposa (12%).
L'opportunità della scuola Italia. La formazione italiana è considerata una "straordinaria opportunità" dal 37% del campione europeo. In particolare gli studenti inglesi ritengono che un passaggio in Italia garantirebbe una base per poi “trovare lavoro in tutto il mondo”. Il 27% degli studenti europei sarebbero pronti ad abbandonare i loro Paesi per frequentare corsi pubblici in università, scuole superiori, istituti tecnici. Ed è addirittura superiore la percentuale di ragazzi e ragazze che andrebbero a formarsi in aziende private, cioè il 32%. Di più. Una percentuale del 22% sarebbe addirittura disposta a pagare pur di formarsi in Italia.
Cosa piace così tanto del lavoro di sarto made in Italy? Degli italiani si apprezzano soprattutto: le capacità creative (per il 34%); le qualità tecniche applicate ai materiali (28%); l’innovazione tecnologica di comparto (23%); autorevolezza e credibilità nel settore (secondo il 63%); la disponibilità (44%); lo stile di vita (per il 67%). Per venire in Italia un consistente 77% si dichiara disposto ad imparare l’italiano con corsi accelerati.
I mestieri del tessile preferiti. Ed ecco i mestieri del tessile che affascinano di più. Al primo posto (33%) svetta il designer, cioè il sarto che disegna gli abiti di alta moda specie femminili; al secondo posto (per il 30%) si posiziona il sarto da uomo su misura; terza la sarta ricamatrice (28%). Fuori dal podio al quarto posto (25%) c’è il sarto specializzato in camicie, pantaloni o cappotti, cioè i capi imprescindibili per qualsiasi guardaroba. Quinto il sarto costumista (23%); poi il professionista specializzato in sartoria teatrale (22%). Settima, col 19%, la modellista sartoriale; ottava (18%) la stilista di moda industriale che disegna i modelli. Al nono posto (16%) c’è il sarto confezionista industriale ed il sarto tagliatore. Infine il sarto di abiti da sposa (12%).