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Hotel di lusso operazioni porte aperte

Nei grandi alberghi servizi e spazi anche per gli esterni. Aperitivi, brunch e ottimi ristoranti
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Fateci caso: gli hotel che conosciamo di meno sono spesso quelli della nostra città. Perché, da italiani, difficilmente li frequentiamo senza la necessità di soggiornarvi, come invece fanno per consuetudine i newyorchesi, i londinesi o i bon vivant di Singapore. Stagione dopo stagione, però, anche da noi sta diventando una piacevole abitudine quella di varcare le porte di un 4 o 5 stelle per un brunch, un aperitivo, una cena o per festeggiare un compleanno o la laurea. Gli alberghi di lusso si aprono sempre più alla città, con iniziative accattivanti e contenuti enogastronomici più accessibili. Torino, in questo senso, sta vivendo un bel rinascimento: dal ristorante e cocktail bar dell’NH Collection Piazza Carlina allo storico Grand Hotel Sitea, che ha rifatto il trucco al ristorante Carignano, affidandolo all’ottimo Fabrizio Tesse, e ha appena inaugurato il bistrot Carlo e Camillo, con doppio ingresso anche su strada per in…
Fateci caso: gli hotel che conosciamo di meno sono spesso quelli della nostra città. Perché, da italiani, difficilmente li frequentiamo senza la necessità di soggiornarvi, come invece fanno per consuetudine i newyorchesi, i londinesi o i bon vivant di Singapore. Stagione dopo stagione, però, anche da noi sta diventando una piacevole abitudine quella di varcare le porte di un 4 o 5 stelle per un brunch, un aperitivo, una cena o per festeggiare un compleanno o la laurea. Gli alberghi di lusso si aprono sempre più alla città, con iniziative accattivanti e contenuti enogastronomici più accessibili. Torino, in questo senso, sta vivendo un bel rinascimento: dal ristorante e cocktail bar dell’NH Collection Piazza Carlina allo storico Grand Hotel Sitea, che ha rifatto il trucco al ristorante Carignano, affidandolo all’ottimo Fabrizio Tesse, e ha appena inaugurato il bistrot Carlo e Camillo, con doppio ingresso anche su strada per invogliare il pubblico esterno. E l’aperitivo sulla spettacolare terrazza del Turin Palace sta conquistando anche i torinesi, non più solo i turisti e clienti delle camere.
Il miglior ristorante di Milano è forse oggi il Seta del Mandarin Oriental, grazie alla sensibilità e al talento dello chef Antonio Guida, ma anche il bistrot e lo scenografico cocktail bar sono luoghi amatissimi dai milanesi. Così come la Terrazza Gallia dell’Excelsior Hotel Gallia, curata dai fratelli Lebano con la consulenza dei fratelli Cerea, è il luogo giusto per un conveniente business lunch o per un signature cocktail in tarda serata, anche quando non si dispone della Presidential Suite per la notte.

L’Hotel Eden di Roma ha da poco riaperto dopo il lungo restauro e ha rinnovato la sua offerta: la spettacolare terrazza affacciata su Villa Medici, la preferita di Fellini, torna a essere un rifugio per i gourmet capitolini, dalla colazione al pranzo alla cena, sia con i menù gastronomici di Fabio Ciervo, sia con le tapas, le pizze e i cocktail del Giardino Ristorante & Bar. Da pochi giorni ha inaugurato anche il gemello romano di Pacifico, l’insegna di alta cucina peruviana dello chef Jaime Pesaque. Dove? Dentro Palazzo Dama, il boutique hotel che già richiamava mondani e nottambuli della città con il Raspoutine Club.
Al Four Seasons Hotel Firenze (e anche Milano) il brunch firmato dall’executive chef Vito Mollica è diventato l’appuntamento domenicale della città. I locals si mettono in lista d’attesa per trovare un tavolo (possono servire tre settimane) e per tuffarsi sul pantagruelico banchetto: «Siamo voluti uscire dall’idea del brunch americano – racconta Mollica – e ne abbiamo fatto una versione molto italiana. Non mancano proposte internazionali ma ho coinvolto la mia brigata per creare piatti della memoria, che ricordassero le domeniche in famiglia: le cervella fritte, ad esempio, oppure pane e panelle o il porceddo, grazie ai miei cuochi siciliani e sardi. È una vera esperienza di ospitalità». Per le serate estive c’è la griglieria e pizzeria (anche da asporto) nel parco, con ospiti per lo più esterni: un modo per prendersi due ore di vacanza e staccare dal ritmo della città. L’altro rendez-vous del weekend fiorentino è quello che si tiene nel Salone degli Specchi di Villa Cora, magnifica dimora sulle colline, affacciata sul Giardino di Boboli: molti i fiorentini con bambini al seguito (perché possono contare su spazi e animazione dedicata). Ogni domenica un tema diverso, da quello “caprese” a quello sul cioccolato, con prodotti locali d’eccellenza e leccornie preparate dallo chef Alessandro Liberatore. E da maggio in poi ci si sposta in piscina per l’aperitivo e per le serate a pizza e Champagne.

Altre strutture decidono di investire su rassegne culturali: lo Splendid Venice Starhotels Collezione ha un legame molto stretto con la Laguna grazie a un ricco calendario di eventi, dall’aperitivo con musica jazz alle serate estive sull’altana, in particolare il White Party del 21 giugno. Nella Capitale il Rome Cavalieri non conta solo (si fa per dire) sul ristorante Tre Stelle Michelin di Heinz Beck e sulla Spa per convincere i romani a salire a Monte Mario. Dal prossimo maggio a ottobre, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana, questo resort cittadino organizzerà nelle sue sale e nel giardino un ciclo di concerti con aperitivo e cena.