Accendi il computer inizia la lezione
di PAOLO DI PAOLO
Non è mai troppo tardi. Non è mai troppo difficile. Nell’era dei tutorial, si va a scuola tutta la vita: niente limiti d’età, né di tasche. L’apprendistato è aperto a tutti, così come la possibilità di stare in cattedra. Achille Missiroli, un diciottenne di Modena con autismo, fa lezioni di inglese nelle scuole elementari dopo avere imparato la lingua – in modo impeccabile – attraverso video pescati su YouTube. Ma all’infinita scelta di materiali “didattici” prodotti da amateur per amateur, si aggiunge una sempre più ampia e sofisticata proposta di corsi online. Meno frontali, e concretamente interattivi.
Un musicista triestino, Francesco L’Erario, ha dato vita di recente alla prima scuola di musica online in Italia. La seguono già 20mila persone; il costo massimo mensile resta sotto i trenta euro (dentrolamusica.com) Ho provato a seguire la prima lezione di pianoforte…
Un musicista triestino, Francesco L’Erario, ha dato vita di recente alla prima scuola di musica online in Italia. La seguono già 20mila persone; il costo massimo mensile resta sotto i trenta euro (dentrolamusica.com) Ho provato a seguire la prima lezione di pianoforte…
Non è mai troppo tardi. Non è mai troppo difficile. Nell’era dei tutorial, si va a scuola tutta la vita: niente limiti d’età, né di tasche. L’apprendistato è aperto a tutti, così come la possibilità di stare in cattedra. Achille Missiroli, un diciottenne di Modena con autismo, fa lezioni di inglese nelle scuole elementari dopo avere imparato la lingua – in modo impeccabile – attraverso video pescati su YouTube. Ma all’infinita scelta di materiali “didattici” prodotti da amateur per amateur, si aggiunge una sempre più ampia e sofisticata proposta di corsi online. Meno frontali, e concretamente interattivi.
Un musicista triestino, Francesco L’Erario, ha dato vita di recente alla prima scuola di musica online in Italia. La seguono già 20mila persone; il costo massimo mensile resta sotto i trenta euro (dentrolamusica.com) Ho provato a seguire la prima lezione di pianoforte moderno: in 12 minuti e mezzo il docente spiega con chiarezza la postura – avambracci paralleli al pavimento, mani rilassate, dita arcuate (come per graffiare un tavolo). Il metodo? Vale per tutta la raggiera della didattica web, e si può riassumere in tre parole chiave: “frammentazione”, che permette di scomporre ogni attività in passaggi più piccoli e quindi più semplici da controllare; “step by step”, i gradini del sapere uno dopo l’altro; “piramide”: in cima i concetti chiave, alla base le informazioni accessorie. Tutto sta alla costanza dell’allievo, a cui vengono assegnate prove di verifica.
La “scuola diffusa” della Rete è variegata e non lascia indietro nessuno. L’importante è non perdersi nel labirinto delle offerte. Sul fronte della gastronomia, alla miriade di blog illustrati si sono aggiunti in questi anni anche sofisticati corsi telematici, spesso con chef di fama per testimonial, ma ce ne sono parecchi anche gratuiti. Per chi volesse buttarsi su ago e filo, scuoladicucito.com vanta centinaia di migliaia di visualizzazioni. Le inquadrature sulla macchina da cucire sono a prova di presbiopia. Si va dal fitness alla danza, dal make up all’arte dei fioristi, dalla pittura alla recitazione, alla scrittura creativa. I docenti guardano dritto in macchina, puntano su credibilità ed empatia. Su cantarefacile.com si scorrono lezioni modulari su metodi, intonazione, vocalizzi e su come usare gli ear-monitor. Approfondimenti specifici sono dedicati a singole canzoni: la voce-guida si ferma su singoli segmenti del brano, ne analizza la struttura e fornisce suggerimenti scenici per l’interpretazione.
Sembrerà improbabile, ma esistono su piattaforme online anche corsi di nuoto. Fare pratica in casa non dev’essere semplice, ma lo spirito di ogni scuola online è quello di non porsi limiti. I risultati? Misurarli non è scontato, ma i corsi migliori offrono test automatici e in alcuni casi la possibilità di interagire con i docenti. Conta parecchio anche il dialogo fra iscritti, la costruzione di una vera e propria community di studenti sparsi, che commentano i contenuti e si valutano fra loro. Condividere una passione e tenerla allenata senza scadenze troppo rigide e costi eccessivi forse è il vero vantaggio: su ilmaestrogiardiniere.it si invitano i patiti di giardinaggio a contribuire a un virtuale “Quaderno di campagna”, e così «seguire le operazioni che settimanalmente devono essere compiute in giardino, nell’orto o nel frutteto. Un vero e proprio tesoro di informazioni, tecniche e segreti per seguire i ritmi della natura e far risultare al meglio il vostro lavoro».
Condividere – quando si tratta di imparare online – resta l’unico compito a casa obbligatorio.
Un musicista triestino, Francesco L’Erario, ha dato vita di recente alla prima scuola di musica online in Italia. La seguono già 20mila persone; il costo massimo mensile resta sotto i trenta euro (dentrolamusica.com) Ho provato a seguire la prima lezione di pianoforte moderno: in 12 minuti e mezzo il docente spiega con chiarezza la postura – avambracci paralleli al pavimento, mani rilassate, dita arcuate (come per graffiare un tavolo). Il metodo? Vale per tutta la raggiera della didattica web, e si può riassumere in tre parole chiave: “frammentazione”, che permette di scomporre ogni attività in passaggi più piccoli e quindi più semplici da controllare; “step by step”, i gradini del sapere uno dopo l’altro; “piramide”: in cima i concetti chiave, alla base le informazioni accessorie. Tutto sta alla costanza dell’allievo, a cui vengono assegnate prove di verifica.
La “scuola diffusa” della Rete è variegata e non lascia indietro nessuno. L’importante è non perdersi nel labirinto delle offerte. Sul fronte della gastronomia, alla miriade di blog illustrati si sono aggiunti in questi anni anche sofisticati corsi telematici, spesso con chef di fama per testimonial, ma ce ne sono parecchi anche gratuiti. Per chi volesse buttarsi su ago e filo, scuoladicucito.com vanta centinaia di migliaia di visualizzazioni. Le inquadrature sulla macchina da cucire sono a prova di presbiopia. Si va dal fitness alla danza, dal make up all’arte dei fioristi, dalla pittura alla recitazione, alla scrittura creativa. I docenti guardano dritto in macchina, puntano su credibilità ed empatia. Su cantarefacile.com si scorrono lezioni modulari su metodi, intonazione, vocalizzi e su come usare gli ear-monitor. Approfondimenti specifici sono dedicati a singole canzoni: la voce-guida si ferma su singoli segmenti del brano, ne analizza la struttura e fornisce suggerimenti scenici per l’interpretazione.
Sembrerà improbabile, ma esistono su piattaforme online anche corsi di nuoto. Fare pratica in casa non dev’essere semplice, ma lo spirito di ogni scuola online è quello di non porsi limiti. I risultati? Misurarli non è scontato, ma i corsi migliori offrono test automatici e in alcuni casi la possibilità di interagire con i docenti. Conta parecchio anche il dialogo fra iscritti, la costruzione di una vera e propria community di studenti sparsi, che commentano i contenuti e si valutano fra loro. Condividere una passione e tenerla allenata senza scadenze troppo rigide e costi eccessivi forse è il vero vantaggio: su ilmaestrogiardiniere.it si invitano i patiti di giardinaggio a contribuire a un virtuale “Quaderno di campagna”, e così «seguire le operazioni che settimanalmente devono essere compiute in giardino, nell’orto o nel frutteto. Un vero e proprio tesoro di informazioni, tecniche e segreti per seguire i ritmi della natura e far risultare al meglio il vostro lavoro».
Condividere – quando si tratta di imparare online – resta l’unico compito a casa obbligatorio.