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Le tribù delle vacanze: Ferie d'agosto non è (solo) un film

In estate si creano gruppi ben definìti con comportamenti diversi: i minimalisti, gli avventurosi, i pigri. Una ricerca illustra l'Italiano alle prese con il riposo

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Dimmi dove vai in vacanza e ti dirò chi sei. Questo potrebbe essere il detto dell’estate. Quando scattano le ferie gli italiani infatti si trasformano. Da chi sogna di fare l’eremita, staccandosi da tutto e da tutti, a chi vuole solo divertirsi. Ecco allora che tra manie, tic, passioni e desideri, si delineano delle vere e proprie tribù dei vacanzieri agostani. Lo studio è stato condotto dall’agenzia Found! (tra psicologi, sociologi, esperti di costume e pubblicitari) e ha evidenziato comportamenti ricorrenti e riconducibili ad alcune tipologie di “italiani in vacanza”. “Di fatto però l’Italiano in vacanza rappresenta ancora un’icona, con i suoi simboli e immagini  – sottolinea Saro Trovato, fondatore di Found! – prima tra tutti la costante, ovvero l’automobile, immancabile compagna di viaggio, protagonista di viaggi più simili agli esodi biblici che a semplici trasferimenti tra città e mare. E gli Italiani in ferie tra tic, manie, sogni e desideri, diventano dei veri personaggi da film, entrando a far parte inconsapevolmente di vere e proprie tribù”.  
 
I minimalisti: per loro la vera vacanza è staccare. La parola d’ordine diventa semplicità. Fuggono dagli eccessi e da tutto ciò che ricorda la vita “di tutti i giorni”: scelgono luoghi non troppo affollati, o che comunque garantiscano privacy e tranquillità. Evitano di programmare le loro giornate, rifuggono dalle occasioni troppo mondane. Non sono degli asceti, non si isolano completamente dal mondo, ma evitano sovrastrutture e convenzioni sociali del quotidiano. La loro giornata è piuttosto attiva, tra un po’ di sport, passeggiate, cura del proprio corpo, lettura e un po’ di vita sociale. Scelgono vestiti comodi (61%), tutto ciò che è “informale” (53%), ma senza essere trascurati. Sono anzi molto attenti alla loro immagine, ma mai con ostentazione. Puntano a case in campagna o vicino al mare (evitando però i luoghi affollati, meglio una casa in collina).
 
Gli oziosi agostani:
da settembre hanno solo un obiettivo, arrivare ad agosto per potersi finalmente riposare. Raramente fanno programmi sulle ferie, se non prenotare di anno in anno la “stessa spiaggia, stesso mare”. Sono degli stanziali, e il loro obiettivo è “staccare”, non solo dalla routine quotidiana, ma anche scollegare il cervello. Dimenticano a casa libri, giornali, e qualsiasi cosa possa tenere la mente attiva. La giornata tipo inizia con una sveglia quanto più tardi possibile, un comodo trasferimento in spiaggia e alcune ore di relax sul lettino, intervallato da un breve pranzo. Sport o il semplice nuotare? Non se ne parla nemmeno, così come il solo pensiero di una breve gita diventa super stancante. Questa tribù è assolutamente riconoscibile per sdraio e lettini super organizzati (57%), infradito 24 ore al giorno (51%) e una camminata estremamente pigra e posata (43%). Fondamentale che la spiaggia sia ben raggiungibile in auto, tanto che anche d’estate, in ferie, alle loro ore seduti in auto non rinunciano, nel tentativo di trovare un parcheggio vicino al proprio ombrellone. Vanno in Riviera Adriatica (32%) o Liguria (24%), ma in questo caso direttamente sul mare.
 
I cafoni estivi: il loro profilo è il mix perfetto tra Briatore e il “commenda”. Tutto si misura con il denaro o con la sua ostentazione. Per loro in vacanza bisogna farsi notare, e per farlo non c’è nulla di meglio che scimmiottare tutto ciò che si vede fare ai personaggi inseguiti dai paparazzi. Magari durante l’inverno sono persone normalissime, misurate e sicuramente tollerabili. Con l’arrivo delle ferie si verifica una rivoluzione. A partire dalla macchina: in qualsiasi luogo parcheggiano davanti all’ingresso. Lo stesso accade al mare, se vanno in barca la barca è velocissima, per non parlare dell’acquascooter, immancabile per fare evoluzioni a pochi metri dalla riva. Scelgono come tutto ciò che indossano o hanno i Vip, dal telefonino (62%) dell’ultimissima generazione (rigorosamente legato al collo per farlo vedere a tutti), all’orologio “che non si può non notare” (55%), oltre naturalmente a l’abbigliamento iper griffato (49%).
  
Gli iperattivi da vacanza: Dopo un anno di inattività e di vita sedentaria scelgono il moto perpetuo. Non si fermano più di due o tre giorni nella stessa località, percorrono itinerari che richiederebbero mesi, anche quando si fermano devono trovare sempre qualcosa da fare. La loro giornata è regolata con più appuntamenti di un super manager nel periodo del bilancio. Sport, visite, escursioni, o semplici attività di animazione: qualsiasi cosa va bene pur di “non perdere tempo”. Il tempo non sembra bastare mai. La mattina rigorosamente sveglia puntata, colazione e poi via, seguendo un programma stilato nei minimi particolari. Seguono la via della praticità (52%) per essere pronti ad affrontare di tutto, da un’escursione in gommone a una visita ad un museo. Immancabile anche una fornitissima attrezzatura video e fotografica (48%).
 
Gli Indiana Jones estivi:  il loro mito sono le vacanze on the road, o, ancora meglio, quelle avventurose. Durante l’inverno non escono di casa senza controllare di aver indossato la maglia di lana ma d’estate si scatenano: sport estremi, vietata qualsiasi pianificazione delle ferie, tabù ogni località che offra servizi e relax. Spesso senza alcuna preparazione decidono di prendere la bicicletta, lo zaino e partire. Per poi pentirsene dopo pochi chilometri di pedalata. Anche quando optano per una vacanza un po’ più organizzata (spesso su pressione dei famigliari che minacciano rivolte), comunque scelgono luoghi che consentano di provare il brivido dell’avventura. Si iscrivono a tutti i corsi più faticosi, sperando di provare qualche brivido di emozione. Fondamentale il coltellino svizzero (54%). Assolutamente vietate le valige, sì a zaini e borsoni (46%). Assolutamente no anche a abiti eleganti, sì a pantaloni militari (38%)
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