Le vacanze come occasione per rimettersi in forma: vale per gli animali umani e per cani e gatti. Passeggiate e nuoto, unite a una dieta equilibrata, sono un vero toccasana per i cani sovrappeso, che in Italia sarebbero almeno il 30 per cento (le stime sono per difetto, sostengono i veterinari), con un 10 per cento affetto addirittura da obesità grave. Per i gatti la situazione è ancora peggiore, con il 13 per cento dei felini domestici la cui salute è a rischio per i chili di troppo.
Il mutamento di abitudini estivo può aiutare a rimetterli in forma. «Per i gatti è più complicato – spiega Michele Rasola, docente di riabilitazione veterinaria all’Università di Teramo – intanto perché non possiamo portarli con noi al mare o a passeggiare. Anche in studio, quando li trattiamo per esiti di fratture, il lavoro è più difficile, ma riusciamo a coinvolgerli nel gioco. Una vacanza al mare può essere invece una grande occasione per far muovere di più il cane».
Prima di impostare un programma di attività fisica però, è indispensabile sentire un veterinario. «Cattive abitudini alimentari e sedentarietà sono tra le prime cause del sovrappeso degli animali domestici – dice il fisioterapista – però vanno escluse patologie ormonali, soprattutto nei gatti, e prima di aumentare l’esercizio fisico va fatto un controllo sulla salute generale». Sconsigliato, quando fa caldo, portare a correre il cane: «Non dobbiamo mai dimenticare che per abbassare la temperatura corporea il cane ha soltanto la lingua e i polpastrelli. Con temperature elevate spesso questi non bastano e sono tantissimi gli animali che arrivano in ambulatorio in fin di vita per colpi di calore».
Meglio allora una nuotata: «Trovata la spiaggia dove i cani sono ammessi – suggerisce Rasola – è necessario usare una pettorina galleggiante, che facilita il movimento in sicurezza e non dimenticare di proteggersi, perché si rischia di essere graffiati. Il solo galleggiamento aiuta il metabolismo e ha effetti positivi sul sistema cardiorespiratorio». Il cane può essere invogliato a riportare degli oggetti e coinvolto in giochi, ma bisogna stare attenti a non farlo correre sulla sabbia: «Se ci sono problemi di peso può creare danni alle articolazioni», avverte l’esperto. Con tanta pazienza e il gioco giusto anche il gatto può essere invogliato a muoversi, magari decidendo di dedicargli un po’ di attenzione in più durante la giornata. Una cosa è certa, proprio come accade per gli umani non ci si possono aspettare miglioramenti senza costanza: «Si deve iniziare gradatamente – dice Rasola -– cominciare con dieci minuti e aumentare poco a poco. Non bisogna illudersi che basti una settimana, i miglioramenti duraturi sono quelli che implicano un lavoro costante, da proseguire anche quando la vacanza è conclusa».
Il punto è proprio il rientro a casa. Nelle grandi città esistono anche piscine per i cani, altrove, sempre con il consiglio del veterinario, si può continuare la dieta e non perdere le buone abitudini di una passeggiata o un gioco insieme: «La compagnia è un elemento fondamentale – conclude Rasola – spesso gli animali domestici mangiano per noia, perché in appartamento non hanno gli stimoli per gli istinti di caccia. Sta a noi coinvolgerli nel gioco e quindi nel movimento»
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Il mutamento di abitudini estivo può aiutare a rimetterli in forma. «Per i gatti è più complicato – spiega Michele Rasola, docente di riabilitazione veterinaria all’Università di Teramo – intanto perché non possiamo portarli con noi al mare o a passeggiare. Anche in studio, quando li trattiamo per esiti di fratture, il lavoro è più difficile, ma riusciamo a coinvolgerli nel gioco. Una vacanza al mare può essere invece una grande occasione per far muovere di più il cane».
Prima di impostare un programma di attività fisica però, è indispensabile sentire un veterinario. «Cattive abitudini alimentari e sedentarietà sono tra le prime cause del sovrappeso degli animali domestici – dice il fisioterapista – però vanno escluse patologie ormonali, soprattutto nei gatti, e prima di aumentare l’esercizio fisico va fatto un controllo sulla salute generale». Sconsigliato, quando fa caldo, portare a correre il cane: «Non dobbiamo mai dimenticare che per abbassare la temperatura corporea il cane ha soltanto la lingua e i polpastrelli. Con temperature elevate spesso questi non bastano e sono tantissimi gli animali che arrivano in ambulatorio in fin di vita per colpi di calore».
Meglio allora una nuotata: «Trovata la spiaggia dove i cani sono ammessi – suggerisce Rasola – è necessario usare una pettorina galleggiante, che facilita il movimento in sicurezza e non dimenticare di proteggersi, perché si rischia di essere graffiati. Il solo galleggiamento aiuta il metabolismo e ha effetti positivi sul sistema cardiorespiratorio». Il cane può essere invogliato a riportare degli oggetti e coinvolto in giochi, ma bisogna stare attenti a non farlo correre sulla sabbia: «Se ci sono problemi di peso può creare danni alle articolazioni», avverte l’esperto. Con tanta pazienza e il gioco giusto anche il gatto può essere invogliato a muoversi, magari decidendo di dedicargli un po’ di attenzione in più durante la giornata. Una cosa è certa, proprio come accade per gli umani non ci si possono aspettare miglioramenti senza costanza: «Si deve iniziare gradatamente – dice Rasola -– cominciare con dieci minuti e aumentare poco a poco. Non bisogna illudersi che basti una settimana, i miglioramenti duraturi sono quelli che implicano un lavoro costante, da proseguire anche quando la vacanza è conclusa».
Il punto è proprio il rientro a casa. Nelle grandi città esistono anche piscine per i cani, altrove, sempre con il consiglio del veterinario, si può continuare la dieta e non perdere le buone abitudini di una passeggiata o un gioco insieme: «La compagnia è un elemento fondamentale – conclude Rasola – spesso gli animali domestici mangiano per noia, perché in appartamento non hanno gli stimoli per gli istinti di caccia. Sta a noi coinvolgerli nel gioco e quindi nel movimento»
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