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Se il tuffo è in città

Al rientro dalle vacanze può essere piacevole scoprire oasi dove rilassarsi tra fiumi, mari urbani e anche solo piscine. Per illudersi che l'estate non finisca mai
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Piscine, fiumi e parchi attrezzati hanno un compito delicato in questa coda d’estate. Consolare i cittadini, al rientro dalle vacanze, e mitigare il colpo allo stomaco causato dall’asfalto ancora arroventato dalle temperature luciferine. Una nuotata prima del lavoro, leggere un libro a bordo piscina o cenere in riva al fiume regalano la sensazione che l’estate non finisca mai. Lo sanno bene metropoli come Barcellona, Miami, Tel Aviv o Sidney che, sul fatto di avere il mare in città, hanno costruito la loro fortuna. Ma anche Parigi, Berlino, Praga ed Amsterdam sono riuscite a ricreare un effetto spiaggia intorno ai letti dei fiumi.
E in Italia? Vivere sul fiume, come fosse una vacanza, è lo spirito della Spiaggia Urbana di Firenze. Dal mattino al tramonto è disponibile un servizio gratuito di noleggio sdraio e ombrelloni. Non solo. Le sponde dell’Arno sono animate da pratiche yoga con maestri professionisti, partite di bocce e di rugby e, pe…
Piscine, fiumi e parchi attrezzati hanno un compito delicato in questa coda d’estate. Consolare i cittadini, al rientro dalle vacanze, e mitigare il colpo allo stomaco causato dall’asfalto ancora arroventato dalle temperature luciferine. Una nuotata prima del lavoro, leggere un libro a bordo piscina o cenere in riva al fiume regalano la sensazione che l’estate non finisca mai. Lo sanno bene metropoli come Barcellona, Miami, Tel Aviv o Sidney che, sul fatto di avere il mare in città, hanno costruito la loro fortuna. Ma anche Parigi, Berlino, Praga ed Amsterdam sono riuscite a ricreare un effetto spiaggia intorno ai letti dei fiumi.
E in Italia? Vivere sul fiume, come fosse una vacanza, è lo spirito della Spiaggia Urbana di Firenze. Dal mattino al tramonto è disponibile un servizio gratuito di noleggio sdraio e ombrelloni. Non solo. Le sponde dell’Arno sono animate da pratiche yoga con maestri professionisti, partite di bocce e di rugby e, per i più nottambuli, drink al Beach Bar, concerti e dj set.

L’estate sembra non finire mai soprattutto nelle città del sud Italia. A Cagliari c’è la spiaggia del Poetto: una delle distese di sabbia cittadine più ampie d’Europa, otto chilometri di litorale nel territorio di Cagliari e Quartu Sant’Elena con sabbia soffice, mare cristallino, relax, aperitivi e tanto sport. L’arenile è costeggiato da un moderno lungomare per lunghe passeggiate a piedi, con i pattini o in bici, e chioschetti per ristoro e animazione. Molte le spiagge libere sul lungomare di Bari. Pane e Pomodoro, a due passi dal centro, è considerata la prima spiaggia barese. C’è poi Torre Quetta, più di 10 mila metri quadrati tra spiaggia, spazi fitness, aree per bambini e chioschi. Ed è piccola ma accogliente la spiaggia del Lido di San Francesco alla Rena.Tante le opportunità di tuffarsi nel mare di Napoli. La Gaiola è una piccola isola a due passi dalla costa di Posillipo, un paradiso marino in un parco archeologico sommerso. Lo “scoglione” di Marechiaro è raggiungibile grazie ad un servizio di trasporto in barca effettuato dagli storici barcaioli locali. Il Bagno Elena accoglie sino all’autunno i napoletani bisognosi di sole e completo relax. È un bagno storico con il pontile centrale su palafitte in legno e una spiaggia pensata per accontentare le esigenze di tutti. Il Turistico Beach Park è invece la spiaggia su misura per famiglie.

Anche a Palermo c’è l’imbarazzo della scelta: Mondello, tra il monte Pellegrino e il monte Gallo, ha una spiaggia di un chilometro e mezzo tra la parte libera e quella a pagamento con l’annesso borgo di pescatori. E ancora la riserva di Capo Gallo (dove cresce spontanea la palma nana), il borgo di l’Addaura, l’ Arenella-Vergine Maria e la borgata marinara di Sferracavallo (con ottimi ristoranti di pesce). A Genova Bagni Marina Genovese Srl, gestisce gli impianti balneari comunali di San Nazaro in Corso Italia, Scogliera a Nervi e Janua a Vesima, e le principali spiagge libere municipali. A Venezia la lunga spiaggia del Lido garantisce una vacanza diversa, da quella stressata dai turisti, grazie ai capanni perfettamente organizzati. Per un’alterntiva più selvaggia c’è l’Oasi delle dune degli Alberoni (protetta dal WWF). Niente mare a Milano ma all’Idroscalo, per un tuffo in piscina, solarium e giochi per i più piccoli, c’è il Punta Est che prosegue la stagione anche in settembre. Stagione lunghissima anche per la piscina Lido con acquascivoli e campo da beach volley. A Roma il fiume non è organizzato per i bagnanti ma, in compenso, non mancano le piscine in tutta la città a prezzi ragionevoli e molte restano aperte per una buona parte di settembre. Tra le più attrezzate ci sono il Club Lanciani, la Piscina delle Rose, l’Arca Swimming Club e il Circolo Due Ponti.