Alberghi, boutique e molte strade del mondo si accendono grazie al neon. Le insegne luminose, che hanno più di 100 anni, sono state sdogante nelle metropoli di tutto il mondo
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Farsi pubblicità con il neon. Cosa hanno in comune negozi pop, boutique di lusso, hotel a cinque stelle, entrate della metropolitana, discoteche e centri benessere? Le sgargianti insegne al neon davanti alla porta principale. Per lungo tempo riservate al mondo dell'eccesso, nell'estate 2017 hanno illuminato anche i templi più chic, come spiega El Pais in un recente articolo.
Illuminazioni Global
Sempre più locali, bar, discoteche e banche di tutto il modo scelgono di farsi pubblicità con il neon. Ed è subito il fenomeno dell'estate (e non solo)
La formula global. L'Isola di Ibiza durante l'estate, testimonia il quotidiano spagnolo, ha assunto le sembianze di un'installazione a cielo aperto degli artisti del neon tra gallerie e casinò. Stesso stile per la più cosmopolita Barcellona. La grandi pubblicità luminose sono tornate a Los Angeles, New York, Shangai, Londra. Ed anche i grandi marchi hanno scelto di farsi pubblicità con la luce: Coca Cola, Sony e altre multinazionali accendono ogni sera le loro insegne nelle principali metropoli di tutto il mondo.
Il neon nella storia. La storia di questo “linguaggio luminoso” è cominciata il 9 Novembre1910, quando il fisico francese Georges Claude presentava al pubblico la prima insegna luminosa che impiegava il gas Neon da lui inventato. Fu comunque un suo socio e collaboratore – Jaques Fonseque – ad intuire l’utilizzo pubblicitario dell’invenzione. Lo stesso Fonseque nel 1912 vendette ed installò la prima insegna luminosa commerciale: il primato toccò ad un piccolo negozio di barbiere in Boulevard Montmatre, a Parigi. E fu così' che “Palais Coiffeur” furono le prime lettere ad accendere la storia.