C'E' CHI LO DEFINISCE la Apple dei giocattoli. Il Lego non solo non tramonta mai, ma nasce e rinasce di continuo riuscendo a intercettare le tendenze del mercato prima di chiunque altro riuscendo ad andare al di là delle aspettative più ovvie. Ora è la volta del Lego che celebra le donne della Nasa. Il nuovo set, che sarà in vemdita il prossimo mese, omaggia le astronaute Sally Ride, la prima donna americana nello spazio il 18 giugno 1983 lo spazio, a bordo della STS-7, e Mae Jemison, la prima afro-americana a volare su una navicella.. Insieme a loro ci sono Margaret Hamilton, scenziata esperta di computer che elabora i software adatti alle missiomi e Nancy Grace Roman, che ha lavorato sull'Hubble Space Telescope.
Grandi e piccoli appassionati avranno la possibilità di costruire il telescopio e di ambientare le scene iconiche del Massachussetts Institute of Technology. A disegnare le donne astronaute è stata Maia Weinstock, ma anche questa serie entrerà nel nuovo progetto secondo cui i fan possono dare idee e suggerimenti. L'obiettivo della nuova serie Lego è onorare il ruolo delle donne nella scienza, nella tecnologia, nell'ingegneria e nella matematica. Rivolgendosi anche alla fetta di mercato individuata meglio negli ultimi anni e cioè quella delle bambine.
La società Lego nasce nel 1932 dall’idea di un falegname danese, Ole Kirk Christiansen: il nome deriva da una crasi della frase leg godt, cioè “giocare bene”. ma i marttoncini colorati nascono soltanto nel 1958, fino ad allora si producono giocattoli di legno. Con l'avvento della tecnologia e il cambiamento dei gusti arriva la crisi. L'apice è nel 2003. E' un nuovo giovane manager a risollevare l'azienda individuando nuovi mercati, come quello femminile. Sono gli anni del cinema con Lego Movie e di una ricerca sempre più specifica. Nel 2015 la società diventa il primo produttore di giocattoli al mondo, superando la Mattel. L’Economist dice che è merito di una strategia di re-branding, ma anche del desiderio di giocattoli analogici tra i genitori occidentali e di prodotti educativi tra la nuova classe media emergente nei Paesi in via di sviluppo: «Gli adulti vedono nei Lego una boccata d’aria fresca rispetto alla dieta di videogame dei loro figli, mentre i genitori cinesi sperano che forniscano l’ingrediente segreto che manca al sistema educativo del loro Paese, la creatività».
Grandi e piccoli appassionati avranno la possibilità di costruire il telescopio e di ambientare le scene iconiche del Massachussetts Institute of Technology. A disegnare le donne astronaute è stata Maia Weinstock, ma anche questa serie entrerà nel nuovo progetto secondo cui i fan possono dare idee e suggerimenti. L'obiettivo della nuova serie Lego è onorare il ruolo delle donne nella scienza, nella tecnologia, nell'ingegneria e nella matematica. Rivolgendosi anche alla fetta di mercato individuata meglio negli ultimi anni e cioè quella delle bambine.
La società Lego nasce nel 1932 dall’idea di un falegname danese, Ole Kirk Christiansen: il nome deriva da una crasi della frase leg godt, cioè “giocare bene”. ma i marttoncini colorati nascono soltanto nel 1958, fino ad allora si producono giocattoli di legno. Con l'avvento della tecnologia e il cambiamento dei gusti arriva la crisi. L'apice è nel 2003. E' un nuovo giovane manager a risollevare l'azienda individuando nuovi mercati, come quello femminile. Sono gli anni del cinema con Lego Movie e di una ricerca sempre più specifica. Nel 2015 la società diventa il primo produttore di giocattoli al mondo, superando la Mattel. L’Economist dice che è merito di una strategia di re-branding, ma anche del desiderio di giocattoli analogici tra i genitori occidentali e di prodotti educativi tra la nuova classe media emergente nei Paesi in via di sviluppo: «Gli adulti vedono nei Lego una boccata d’aria fresca rispetto alla dieta di videogame dei loro figli, mentre i genitori cinesi sperano che forniscano l’ingrediente segreto che manca al sistema educativo del loro Paese, la creatività».