Una visita nel capoluogo piemontese. E un panorama da ammirare da un terrazzino di un hotel del centro
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Ci sono alberghi che ti fanno sentire a casa: grazie alla discrezione del personale, ad esempio. Già nella hall (che di solito è affollata dal continuo andirivieni di addetti in divisa) l’Nh Santo Stefano di Torino mostra tutto il suo carattere: per gli ospiti in transito ci sono solo un paio di addetti, peraltro lontani l’uno dall’altro. Solo la reception, al momento, si mette in mostra, grazie ai tre voluminosi e possenti banconi in blocchi di pietra di Luserna.
E’ in un bell’edificio questo grande albergo sorto una decina d’anni fa proprio nel cuore pulsante del capoluogo piemontese, nel Quadrilatero Romano, con i palazzi storici, i negozi dello shopping, i ristoranti e i tanti ritrovi dove sedersi e respirare l’atmosfera di questa bella e viva città.
La nostra stanza è al quinto piano, l’ultimo. Prima di prendere l’ascensore volgiamo lo sguardo verso l’alto e ci rendiamo conto di essere alla base di una torre che si conclude al sesto piano con una piramide vetrata. Siamo attratti dal gioco tra il legno (iroko) e le scale per portano in cima, piccole finestre, quadri. Un vortice ordinato tra bella architettura, funzionalità, eleganza e calore. Da quaggiù sembra di essere al centro di un grande teatro anatomico, grande come non ne abbiamo mai visti prima; o sullo scena di un palcoscenico shakespeariano. Sì, siamo nel cuore di un piccolo capolavoro, opera dello studio Isola-Fusari.
La porta della stanza è pesante, il segno che l’albergo è giovane: ci vuole un po’ di sforzo per aprirla ma non c’è bisogno di accompagnarla per la chiusura, va da sola. Il materiale usato per l’arredo è tutto di pregio. Ottima la dotazione del frigobar, il letto è soffice e confortevole, il bagno grande con kit adeguato. La stanza, pur essendo molto ampia, non ha balconi, essendo posta sotto il tetto. I lunghi e spessi muri spioventi lasciano però lo spazio a provvidenziali finestroni da cui ammirare campanili e facciate di antichi palazzi.
Sotto di noi, scorre la vita del centro cittadino. Sono molte le macchine che affollano alcune delle strade circostanti ma un’attenta opera di pedonalizzazione, operata negli anni scorsi, ha regalato a questa zona un aspetto che altre città meriterebbero. Così nelle principali strade di Torino turisti e cittadini possono passeggiare in tutta tranquillità, tra vetrine e locali, librerie e negozi grandi firme.
Al Santo Stefano c’è anche un buon ristorante, al piano terra: prodotti locali, genuini, preparati anche con una certa grazia, a un prezzo onesto (per 3 piatti e un bicchiere di vino si spendono circa 35 euro): meriterebbe una maggiore visibilità con apertura anche agli esterni.
L’elemento che più colpisce del Santo Stefano è però un terrazzino alla sommità della torre che regala una visuale unica sulla città; e non solo: lo sguardo, nelle giornate nitide, riesce a poggiarsi anche sulle cime dei monti già piene di neve. (giuseppe casciaro)
Hotel Nh Santo Stefano Via di Porta Palatina, 19 Torino www.nh-hotels.it/hotel/nh-torino-santo-stefano