Michel Houellebecq: lo scrittore si sposa
Paolo Di Paolo, di PAOLO DI PAOLOL'autore francese noto per "Le particelle elementari" (1998) e "La piattaforma" (2001) da oggi ha di nuovo una moglie: è la terza
I veri romantici sono quelli che indossano giorno e notte la maschera da cinici. Se anche uno come Michel Houellebecq - lo spietato, inafferrabile, provocatorio autore di "Le particelle elementari" - convola, come si diceva una volta, a nozze, allora c'è da farsi due domande. Carla Bruni in Sarkozy ha fatto gli auguri su Instagram allo scrittore, ringraziandolo di aver consentito a lei e consorte di condividere la giornata felice, "il meraviglioso matrimonio". La prescelta è Lysis, vicina di casa dai tratti orientali. Abita due piani sotto di lui, dicono i bene informati.
Le reazioni alla notizia vanno dallo choc totale alla sensazione che Houellebecq maritato sia una contraddizione in termini. Un ossimoro. In verità, non è la prima volta: Houellebecq si era già sposato a vent'anni, e una seconda volta quarantenne, con Marie-Pierre Gauthier. Andata male in entrambi i casi. Ma ritentar non nuoce.  …
Le reazioni alla notizia vanno dallo choc totale alla sensazione che Houellebecq maritato sia una contraddizione in termini. Un ossimoro. In verità, non è la prima volta: Houellebecq si era già sposato a vent'anni, e una seconda volta quarantenne, con Marie-Pierre Gauthier. Andata male in entrambi i casi. Ma ritentar non nuoce.  …
I veri romantici sono quelli che indossano giorno e notte la maschera da cinici. Se anche uno come Michel Houellebecq - lo spietato, inafferrabile, provocatorio autore di "Le particelle elementari" - convola, come si diceva una volta, a nozze, allora c'è da farsi due domande. Carla Bruni in Sarkozy ha fatto gli auguri su Instagram allo scrittore, ringraziandolo di aver consentito a lei e consorte di condividere la giornata felice, "il meraviglioso matrimonio". La prescelta è Lysis, vicina di casa dai tratti orientali. Abita due piani sotto di lui, dicono i bene informati.
Le reazioni alla notizia vanno dallo choc totale alla sensazione che Houellebecq maritato sia una contraddizione in termini. Un ossimoro. In verità, non è la prima volta: Houellebecq si era già sposato a vent'anni, e una seconda volta quarantenne, con Marie-Pierre Gauthier. Andata male in entrambi i casi. Ma ritentar non nuoce. Fra i commenti agli auguri postati da Carlà, qualcuno scrive: guardate, sembra completamente assente. Qualcun altro risponde: ma è totalmente emozionato! Tra un "bravò!" e un "magnifique!", lo sconcerto è comunque palpabile.
D'altra parte, da nichilista ruvidissimo, convinto assertore dell'insensatezza dei commerci umani, tutto ti aspetti fuorché una promessa d'amore (quasi) eterno. E invece: se sei nato per spiazzare, spiazzi fino in fondo. E con tanto di bombetta con piuma e frac grigio, a braccetto della sua lei in rosa chiaro, il sessantenne, cupissimo, vissutissimo maestro della letteratura contemporanea capitola di fronte all'amore. Strano? Nemmeno troppo. Perché la grandezza di un'opera come la sua - urticante, angosciosa, spesso fintamente sciatta - è che parlando di tutto, tanto più quando rimesta nel torbido e nel sordido, parla solo della nostra inesausta ricerca d'amore. Matrimonio più, matrimonio meno. Viva gli sposi!
Le reazioni alla notizia vanno dallo choc totale alla sensazione che Houellebecq maritato sia una contraddizione in termini. Un ossimoro. In verità, non è la prima volta: Houellebecq si era già sposato a vent'anni, e una seconda volta quarantenne, con Marie-Pierre Gauthier. Andata male in entrambi i casi. Ma ritentar non nuoce. Fra i commenti agli auguri postati da Carlà, qualcuno scrive: guardate, sembra completamente assente. Qualcun altro risponde: ma è totalmente emozionato! Tra un "bravò!" e un "magnifique!", lo sconcerto è comunque palpabile.
D'altra parte, da nichilista ruvidissimo, convinto assertore dell'insensatezza dei commerci umani, tutto ti aspetti fuorché una promessa d'amore (quasi) eterno. E invece: se sei nato per spiazzare, spiazzi fino in fondo. E con tanto di bombetta con piuma e frac grigio, a braccetto della sua lei in rosa chiaro, il sessantenne, cupissimo, vissutissimo maestro della letteratura contemporanea capitola di fronte all'amore. Strano? Nemmeno troppo. Perché la grandezza di un'opera come la sua - urticante, angosciosa, spesso fintamente sciatta - è che parlando di tutto, tanto più quando rimesta nel torbido e nel sordido, parla solo della nostra inesausta ricerca d'amore. Matrimonio più, matrimonio meno. Viva gli sposi!